Errori di calcolo nelle graduatorie dei candidati alla docenza di matematica, fisica e matematica e fisica. Non è una barzelletta. E’ quello che secondo la denuncia di alcuni aspiranti è accaduto in Piemonte, dove le commissioni hanno commesso irregolarità nel conteggio dei titoli assegnando punti a caso. Tanto che lo scorso 7 settembre sono state pubblicate le graduatorie, ma i candidati, invece che esultare, non hanno potuto far altro che segnalare il pasticcio. La convocazione per l’immissione di ruolo è stata dunque revocata. Tutto risolto con un nuovo conteggio? Figuriamoci. Anche al secondo tentativo, le commissioni hanno assegnato più punti rispetto a quelli previsti dalla legge. Domani, lunedì 12 settembre, alle ore 11 nella sede della Regione Piemonte a Torino è fissata la convocazione per le nuove immissioni in ruolo. Sarà la volta buona? Speriamo. Anche perché questa serie di errori mette a rischio l’immissione in ruolo in tempo utile per le assunzioni previste per questo anno scolastico. “Siamo basiti di fronte all’incapacità delle commissioni nel rispettare la legge”, commenta a ilfattoquotidiano.it uno dei candidati, Andrea Ghersi, che insieme a una cinquantina di colleghi ha deciso di firmare una lettera che pubblichiamo di seguito.

Gravi irregolarità in Piemonte nella pubblicazione delle graduatorie di merito per l’ambito AD07 che contiene le classi di concorso A020 (fisica), A026 (matematica) e A027 (matematica e fisica)

Si è cominciato a maggio con le prove scritte, gli orali ad agosto, con sacrifici notevoli per tutti, mancava solo la pubblicazione delle graduatorie. Fino a 40 punti per lo scritto, lo stesso per l’orale, e un massimo di 20 punti per i titoli (abilitazioni, dottorati, servizio, certificazioni linguistiche, pubblicazioni…). Le tanto attese graduatorie sono state pubblicate venerdì scorso, 7 settembre, ma al momento della loro pubblicazione i candidati avevano riscontrato irregolarità diffuse nel conteggio dei titoli. In alcuni casi erano stati assegnati punti in meno, in altri casi anche punti in più. A seguito della tempestiva segnalazione degli errori all’Ufficio Scolastico, la convocazione per l’immissione in ruolo, fissata inizialmente il giorno 9 settembre, veniva revocata in attesa della rettifica delle graduatorie.

Sembra davvero impossibile, ma capita questo: che le commissioni giudicatrici dei candidati alla docenza di matematica facciano errori… di calcolo. Ma è proprio ciò che sta capitando. La rettifica delle graduatorie, se possibile, peggiora ulteriormente la situazione dal momento che, oltre a essere stati conteggiati i titoli ancora in modo palesemente errato, non rispetta nemmeno la legge.

Infatti i punteggi relativi alle prove scritte, orali e ai titoli sono specificati nel DM 95/2016 all’articolo 8. In particolare il comma 6 specifica che “la commissione assegna ai titoli culturali e professionali un punteggio massimo di 20 punti ai sensi del Decreto del Ministro 23/02/2016 n. 94”. Come è possibile allora che alcuni candidati abbiano ricevuto più di 20 punti di titoli? Come è possibile che gli oltre 150 candidati ripongano la minima fiducia nell’operato di una commissione che per due volte consecutive ha commesso errori e in un caso ha anche violato la legge?

I tempi sono ormai strettissimi. La convocazione per le immissioni in ruolo sono fissate a lunedì mattina, 12 settembre, ma il susseguirsi di queste gravi irregolarità mette a rischio l’immissione in ruolo in tempo utile per le assunzioni di questo anno scolastico, oltre a far nascere grossi dubbi sulla correttezza e trasparenza dell’operato delle commissioni. Sono infatti molti i candidati che, pur avendo superato tutte le prove selettive e non comparendo nella graduatoria, non hanno la benché minima idea della loro posizione in graduatoria, oltre a non avere elementi per sapere se il loro conteggio dei titoli sia esatto o errato. Molti si stanno muovendo per richiedere l’acceso agli atti e procedere con un ricorso, iter che rischia di bloccare le assunzioni.

Il Piemonte si è distinto in matematica e fisica nel panorama nazionale in virtù di pochissime bocciature rispetto alla media italiana, a riprova di un ottimo livello di preparazione dei concorrenti ed è proprio per questo che si chiede ora una prova di grande trasparenza da parte dell’amministrazione competente con la pubblicazione integrale delle graduatorie di merito, che comprenda la totalità dei candidati e non solo il numero dei posti banditi.