“Non basta un grazie, se sei capo del governo. Non è sufficiente un abbraccio”. Così il presidente del Consiglio Matteo Renzi annuncia un primo stanziamento di 100 milioni a favore del dipartimento dei vigili del fuoco. “In Puglia dopo l’incidente ferroviario e più recentemente nei luoghi del terremoto – scrive il capo del governo in un post su facebook riprendendo l’annuncio fatto dalla Fiera del Levante – ho avuto la possibilità di ringraziare, tra i tanti, i vigili del fuoco. La loro professionalità negli scenari di calamità è fuori discussione e ci viene invidiata in tutto il mondo”. Per questo Renzi si dice fiero “dell’estensione degli 80 euro alle forze dell’ordine, ai militari, a chi serve lo Stato con una uniforme. Si tratta, infatti, della prima misura a sostegno di questi nostri connazionali dopo anni di stipendi bloccati”.

Ma quel bonus in busta paga non basta. Da qui lo sblocco dei finanziamenti da parte di Palazzo Chigi “per acquistare nuove strumentazioni” e consentire ai pompieri “di essere sempre all’avanguardia”. “Il cuore lo mettono sempre loro, ma i mezzi dobbiamo darglieli noi – conclude il presidente del Consiglio – E noi lo facciamo, convinti come siamo che anche da questi piccoli gesti passi la ripartenza dell’Italia. Avanti tutta, tutti insieme”.

La situazione dei mezzi fermi era denunciata da tempo dai sindacati. “La riprova – racconta Antonio Brizzi, segretario del Conapo – si è avuta il 24 agosto con alcuni nostri automezzi che si sono fermati per strada a causa di guasti mentre si recavano ad Amatrice. La situazione dei vigili del fuoco è tragica. Non è solo una questione di mezzi ma anche di uomini, ne mancano 3mila a fronte dei 32mila previsti dal governo e le assunzioni straordinarie già previste non bastano nemmeno a coprire i pensionamenti”. Una decisione, quella di Palazzo Chigi, che la Cisl (settore sicurezza) definisce “buona”, ma che per il sindacato “non basta”. “Non si può più trascurare – spiega il segretario del settore sicurezza Pompeo Mannone – la questione del lavoro dei vigili del fuoco fatto di alta professionalità e di disponibilità al sacrificio, ma assolutamente sottopagato nonostante il riconoscimento fatto da tutti per l’insostituibile funzione svolta quotidianamente in favore della collettività. Abbiamo più volte sollecitato il governo sulle necessità del personale e speriamo che questa volta ci siano, insieme al rinnovamento dei mezzi che apprezziamo, anche dei tangibili benefici per questi professionisti che meritano sul campo riconoscimenti concreti al proprio fare, certamente non inferiore a quello di altri operatori della sicurezza”.