In principio fu MasterChef, con tanti dilettanti che sognavano di diventare chef professionisti. Poi arrivò TopChef, altro format culinario made in Usa che prova a sfruttare l’onda lunghissima del successo dei fornelli in tv. In realtà non è ancora arrivato, visto che parte il 14 settembre alle 21.14 su Nove, il canale “generalista” di Discovery, la scommessa più ambiziosa del network che punta a infastidire Tv8 ma anche, in prospettiva, i grandi canali generalisti tradizionali.

La differenza principale tra TopChef e MasterChef sta nel fatto che al primo non partecipano cuochi amatoriali ma veri e propri professionisti della cucina che incroceranno coltelli e forchette per conquistare il premio da 50mila euro destinato al vincitore. TopChef in America è un successo clamoroso arrivato addirittura alla tredicesima edizione (la quattordicesima è già in preparazione), riuscendo persino a conquistare 2 Emmy (e più di 20 nomination).

La versione italiana, prodotta da Magnolia per Discovery Italia, potrà contare su una giuria eccezionale formata da quattro “top chef” veri, che insieme valgono addirittura 8 stelle Michelin: Mauro Colagrco (2 stelle), chef patron del Mirazur di Mentone, sesto miglior ristorante al mondo; Moreno Cedroni (2 stelle), chef de La Madonnina del Pescatore, Clandestino e Anikò; Giuliano Baldessari (1 stella), giovane e rampante chef di Aqua Crua. E poi Annie Féolde (3 stelle), leggenda della ristorazione e moglie del patron dell’Enoteca Pinchiorri di Firenze.
Il meccanismo di gioco non è difficile, ma dovremo farci l’abitudine, visto che ormai abbiamo dimestichezza con Invention Test, Pressure Test e Mistery Box di masterchefiana memoria.

La prima prova, che si chiama Quickfire Test, serve a decretare un gruppo di migliori che passano direttamente alla seconda parte della puntata, mentre i peggiori saranno a rischio eliminazione. Ogni Quickfire prevede una scelta tra due ingredienti e chi vince la prova intasca 5mila euro e un vantaggio nella puntata successiva. Il peggiore, invece, va dritto alla sfida successiva rischiando l’eliminazione.

Ed è qui che si passa al Cook Off, la seconda prova, una sfida tra l’ultimo arrivato al Quickfire e un altro concorrente da lui stesso indicato. Lo sfidante sceglierà anche l’ingrediente principale e alla fine i giudici sceglieranno chi mandare a casa. La terza prova è la classica esterna (presente anche a MasterChef), con i concorrenti alle prese con i piatti del territorio ospitante. I vincitori della prova passano alla puntata successiva, mentre gli sconfitti sono a rischio eliminazione. E la seconda e ultima eliminazione viene decretata dal Final Blade, duello all’ultimo assaggio tra gli sconfitti della prova precedente.

Top Chef Italia è una scommessa molto coraggiosa, visto che dovrà tentare di spezzare l’egemonia di MasterChef, che oltre a essere un programma di successo è diventato anche un fenomeno culturale. Replicare i successi americani non sarà facile, ovviamente, ma il format sembra adatto a Nove, un canale giovane e molto ambizioso, che con questa stagione televisiva inaugura ufficialmente l’arrembaggio alle altre reti televisive generaliste.