Vorrei segnalare qualche libro, uscito ultimamente, capace di raccontare il mondo islamico e quello sociologico-umanistico da prospettive inedite e, in parte, marginali. Il primo titolo è Napolislam, di Ernesto Pagano (Quattro.D/Centauria Libri), un reportage, che entra di diritto nella lunga serie di buoni lavori etichettabili come new journalism, attraverso i luoghi tradizionali di Napoli in cerca dei convertiti musulmani. Un libro fatto di contraddizioni genuine, che si pone mille domande sulla convivenza e sull’idea di spiritualità e comunità nel dedalo dei vicoli e della popolarità partenopea. Un lavoro che per certi versi mi ha ricordato Napoli Ferrovia di Ermanno Rea, anche lui, accompagnato dal suo Caronte personale, Caracas, alla scoperta della “nuova” Napoli proletaria e dei richiami dell’inedito.

Napolislam

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Atmosphere Libri ha pubblicato tre titoli molto diversi tra loro ma che rientrano in questo raccontare l’Islam da punti di vista inconsueti: Le scintille dell’Inferno, di Abdo Khal (traduzione di Federica Pistono), è la storia della costruzione di un palazzo da Mille e una notte sul lungomare di Gedda, al confine con uno dei quartieri più poveri della città, ed è la storia di Tareq, un criminale di bassa tacca che, assunto dal padrone del palazzo, vede una possibilità per cambiare la propria vita. Sarà solo un’illusione, poiché Tareq si ritroverà a essere un aguzzino spietato, carnefice, torturatore, violentatore di tutti quelli che quel Palazzo non lo vogliono.

L’attesa, di Joydeep Roy-Bhattacharya (traduzione di Monica Capuani) racconta l’Afghanistan della guerra occidentale da punti di vista differenti: una donna avvolta nel burqa su una sedia a rotelle che giunge in una base statunitense per reclamare il corpo di suo fratello, l’interprete pashtun, il medico della base, i soldati e gli ufficiali. Ognuno dei personaggi tratteggiati porterà avanti il proprio punto di vista dimostrando che l’incomunicabilità rimane una delle armi più crudeli e spietate nei cosiddetti “scontri tra civiltà”.

L'attesa

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Khatem, di Raja Alem (traduzione di Federica Pistono) è la storia della sesta figlia del capo di una ricca famiglia della Mecca. Khatem è una bambina-donna misteriosa, crescendo il suo aspetto sembra sempre più quello di un maschio e dopo l’incontro con un musicista siriano inizierà a convivere con questa strana ambiguità sessuale ermafrodita.

Riguardo alla saggistica vorrei invece segnalare diversi titoli usciti con Edizioni Clichy: La terza notte di Valpurga, di Karl Kraus (nuova traduzione a cura di Paola Sorge), una straordinaria, dettagliata e impeccabile analisi del nazismo scritta tra il maggio e il settembre del 1933, che inizia con la memorabile frase “Su Hitler non mi viene in mente niente“.

La scienza giorno per giorno. 1861-2015, di Mirella Delfini, un esaustivo elenco dei maggiori progressi scientifici che va dal giorno dell’Unità d’Italia fino alla notte di Natale del 2015, e la collana Sorbonne, fatta di piccoli-grandi libri che concentrano l’essenza del pensiero di personaggi del Novecento che hanno immaginato altri mondi e prospettive diverse: Pier Paolo Pasolini, Pablo Picasso, Sandro Pertini, Enrico Berlinguer, John Le Carrè, Enzo Jannacci, Carlo e Nello Rosselli, Syd Barrett…