Forse è di nuovo lo Us Open di Roberta Vinci. Dopo aver centrato l’anno scorso il risultato più importante della sua carriera, eliminando Serena Williams e arrivando fino alla storica finale tutta azzurra persa con Flavia Pennetta, anche nella sua peggior annata agli ultimi anni la tarantina rinasce a Flushing Meadows: è di nuovo negli ottavi, miglior risultato stagionale, battendo di classe e sofferenza la giovane tedesca Witthoeft in tre set. Tra gli uomini, invece, avanzano i big Djokovic e Nadal e delude una degli outsider più attesi, Marin Cilic. La vittoria rischia di essere un affare tra i soliti noti.

VINCI AGLI OTTAVI – Per l’Italia la partita più importante era sicuramente quella di Roberta Vinci, anche l’unica azzurra rimasta in tabella allo scollinamento della prima settimana. E la tarantina non ha deluso, facendo suo un match in cui partiva senz’altro coi favori del pronostico ma che si è rivelato molto più complicato del previsto. Non certo nel primo set, dove l’italiana è sembrata davvero di un’altra categoria rispetto alla Witthoeft, 21 anni, ancora fuori dalle prime 100 del mondo, forse tradita dall’emozione per un palcoscenico che non aveva mai assaporata. Poi però è cambiato tutto nel secondo parziale, che la Vinci sembrava avere saldamente in mano (avanti 5-4 e 30-0) e che invece ha perso 7-5. Doppiamente brava, allora, a reagire al brutto passaggio a vuoto e chiudere il match nel terzo e decisivo set, dominato per 6-3. La prova viene ricompensata anche dai risultati sugli altri campi: l’ucraina Tsurenko ha eliminato a sorpresa la Cibulkova (cliente decisamente pericolosa, se in giornata). Così la Vinci negli ottavi giocherà un altro incontro con un’avversaria di molto inferiore nel ranking (è n. 99) e senza grande esperienza negli Slam. Un’occasione d’oro da non perdere per arrivare almeno fino ai quarti, dove troverebbe però un ostacolo forse insormontabile: la vincitrice tra Petra Kvitova e Angelique Kerber, con la tedesca che nell’ultimo match è sembrata incontenibile (6-1 6-2 alla Bellis). Da sottolineare anche la clamorosa rimonta di Madison Keys (sotto 1-5 al terzo, ha battuto 7-5 4-6 7-6 la Osaka) e la rinascita di Caroline Wozniacki.

DJOKOVIC FORTUNATO – Nel tabellone maschile, invece, ha sorpreso ma in negativo la sorpresa più attesa del torneo: Marin Cilic, fresco vincitore a Cincinnati che qui aveva già trionfato nel 2014, si è fatto eliminare in tre set (6-4 6-3 6-3) da uno strepitoso Jack Sock, alla miglior prestazione della carriera sul cemento di casa. L’eliminazione prematura del croato spiana la strada a Novak Djokovic, che continua ad avanzare senza neppure giocare: dopo il forfait al secondo turno di Vesely, anche il terzo match è durato appena sei game per il ritiro del russo Youzhny. Negli ottavi, poi, il numero uno del mondo non troverà il bombardiere americano Isner, ma l’inglese Kyle Edmund (vincitore in quattro set per 6-4 3-6 6-2 7-6), per la prima volta alla seconda settimana in uno Slam. Da quel lato del tabellone, insomma, si preannuncia tutto semplice per il serbo. Almeno fino alle semifinali, dove dovrebbe esserci l’incrocio con Nadal, che sembra tornato in grande spolvero: con il 6-1 6-4 6-2 non ha ancora perso un set nel torneo. Oggi, invece, gli incontri della parte bassa, dove ci sono Andy Murray e Juan Martin Del Potro, ultimo outsider rimasto.

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