Bene Roberta Vinci, così così Djokovic, malissimo Monica Puig. Lo Us Open 2016 si è aperto nella notte nel segno dell’azzurra finalista lo scorso anno, e con una grande sorpresa: tra le donne è andata subito fuori la portoricana Puig, appena laureatasi campionessa olimpica a Rio de Janeiro 2016, battuta dalla cinese n. 61 del mondo Zheng Saisai con un netto 6-4 6-2. Tra gli uomini, invece, avanti tutti i big in campo nel giorno d’esordio, da Djokovic a Cilic, passando per Nadal, Tsonga e Raonic. Anche se proprio il serbo numero uno del mondo ha avuto molte più difficoltà del previsto a superare il polacco Janowicz, a dimostrazione di uno stato di forma fisico e mentale non proprio eccellente. 

OK VINCI E SEPPI Parzialmente positivo anche il bilancio dell’Italia, che dopo la storica finale azzurra del 2015 ha avuto l’onore di aprire il torneo sul campo centrale con Roberta Vinci. Bissare l’impresa dello scorso anno sarà praticamente impossibile, ma intanto la tennista tarantina – che nel 2016 ha giocato un pessimo tennis e medita il ritiro – si è già guadagnata il secondo turno, battendo con grande autorità la tedesca Friedsam per 6-2 6-4. Decisamente più complessa la prossima sfida contro la statunitense McHale, poi la strada sarebbe aperta in teoria almeno fino agli ottavi di finale. Avanti anche l’unico uomo in campo nella notte, Andreas Seppi, che ha avuto ragione del veterano francese Stephane Robert in quattro set (6-2 3-6 6-4 6-3). Per l’altoatesino, che pure viene da una stagione molto deludente, un successo importante in uno Slam che lo ha spesso visto protagonista di buone prestazioni: tre volte è arrivato al terzo turno, l’ultima proprio nel 2015. Ma stavolta al secondo ci sarà già la sfida forse proibitiva con Rafa Nadal.

DJOJOVIC FATICA La notizia del giorno, insieme all’eliminazione dell’olimpionica Puig, è la vittoria un po’ stentata di Novak Djokovic, che ha impiegato oltre due ore e mezza e quattro set per superare Jerzy Janowicz. Il polacco, ormai precipitato fuori dai 200 nel ranking ma che in passato è riuscito ad arrivare fino alla semifinale di Wimbledon, rientrava dopo l’ennesima operazione. Ma, nel secondo set in particolare, ha fatto vedere sprazzi della classe di un tempo: dopo aver perso il primo 6-3, è riuscito a rimontare Djokovic e a strappargli il secondo 7-5, complice un sanguinoso doppio fallo del serbo. Qui si è esaurita la sua corsa: di lì in poi ha iniziato a sbagliare tanto gratuitamente e ha ceduto 6-2 6-1 gli altri parziali. Il punteggio, però, conferma le difficoltà del numero uno del mondo, che adesso attende un altro cliente pericoloso: Jiry Vesely, il ceco che quest’anno lo ha già battuto a Montecarlo. Nessuna difficoltà per gli altri favoriti: Rafa Nadal con Istomin (6-4 6-1 6-2), Cilic con Dutra Silva (6-4 7-5 6-1), Tsonga con Andreozzi (6-3 6-4 6-4), Raonic con Brown (7-5 6-3 6-4). Ha steccato solo, e clamorosamente, Richard Gasquet, già eliminato dal giovane britannico Kyle Edmund, che ha indovinato la partita della vita (6-2 6-2 6-3 al francese n. 13 del tabellone). Ha rischiato anche l’idolo di casa John Isner, vittorioso solo al quinto dopo due tie-break emozionanti del giovane connazionale Tiafoe.

OGGI MURRAY E WILLIAMS – Oggi il torneo prosegue con il debutto di tutti gli altri big nel primo turno. Alle 17 apre sul centrale Simona Halep contro la belga Flipkens, ma il clou è nella notte (a partire dall’1 italiana) con Serena Williams contro la Makarova e Andy Murray contro Lukas Rosol. Da seguire anche gli altri azzurri: nel pomeriggio Camila Giorgi sfida in un difficile match contro Samantha Stosur, fari soprattutto su Fabio Fognini contro il georgiano Gabashvili. In campo anche Knapp (contro la svedese Larsson), Giannessi (con Kudla), Lorenzi (con Berlocq), Fabbiano (con Khachanov).

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