“Quando ho detto che ripartivamo da dove era finito l’Europeo e da dove aveva finito Conte intendevo che avendo tre giorni a disposizione è evidente che non c’è il tempo materiale per cambiare qualcosa dal punto di vista dell’organizzazione. Ma la strada intrapresa è quella giusta. Vorrei vedere una squadra che si diverte in campo. Quando una squadra si diverte arrivano anche i risultati”. Così il ct della nazionale Giampiero Ventura in conferenza stampa a Coverciano nel primo giorno di raduno in vista delle gare con Francia e Israele. Il tecnico azzurro ha spiegato le sue convocazioni in vista dell’amichevole contro i transalpini e la gara di qualificazione ai Mondiali contro la nazionale allenata da Eli Guttman.

Ventura ha sottolineato come l’esclusione di Berardi sia legata esclusivamente a un problema di modulo. “Finché il modulo è questo, il 3-5-2, c’è difficoltà a trovare una sua collocazione – ha sottolineato – Rimango dell’idea che c’è una infinità di esterni offensivi di grande prospettiva”. “Avrei voluto mantenere quasi tutto il gruppo che aveva fatto bene all’Europeo riportando entusiasmo, poi è chiaro che ci sono situazioni contingenti – ha aggiunto il tecnico azzurro – Zaza non giocava da tre mesi, così come Sirigu e Darmian. Poi abbiamo messo dentro alcuni giovani con un po’ di difficoltà perché l’Under 21 (il 2 settembre contro la Serbia, ndr) gioca un partita importante per la qualificazione. Vediamo se riusciamo a tenere tutti o dovremo prestarne uno o due. Siamo perfettamente in simbiosi tenendo presente che anche noi abbiamo una partita stimolante come quella con la Francia e una importante con Israele”.

“Niente stage, preferisco incontri con i giocatori” – Ventura spiega di voler organizzare “raduni” per allargare il gruppo azzurro. “Mi è stato proposto di fare degli stage, io preferirei fare degli incontri con i giocatori che restano fuori a causa di questo modulo, in modo da portare avanti altre idee di gioco per costruire piano piano lo zoccolo duro della Nazionale del futuro. Ci sono giocatori di prospettiva, ma ancora alcuni ragazzi non sono pronti per vestire la maglia azzurra. Vorrei fare questi raduni proprio per questo, per farli sentire a casa. Tutte le società che ho incontrato sono entusiaste di questa idea”.

“Come Conte, mi sento più allenatore che selezionatore” – “Perché ho sempre fatto questo mestiere” è il pensiero del ct azzurro, in merito al ruolo dell’allenatore della Nazionale. “Avevo quasi le lacrime agli occhi oggi quando sono rientrato su un campo di calcio dopo tre mesi di astinenza”, aggiunge Ventura in conferenza stampa da Coverciano nel primo giorno di ritiro per preparare le partite contro Francia e Israele. Ventura spiega poi di non ispirarsi a nessun ct del passato: “Come ho detto quando lavoravo in altre società, non mi ispiro a nessuno. Vorrei fare un lavoro per produrre qualcosa di positivo, non c’è un riferimento preciso. Ovviamente ci sono stati tanti allenatori validi, non a caso abbiamo vinto 4 mondiali”.

“Belotti? Ha entusiasmo e voglia. Avrà la sua occasione” – “Un po’ perché lo conosco, un pò perché sta facendo bene. Ha entusiasmo e voglia”, ha spiegato il ct la scelta di convocare l’attaccante granata, artefice ieri di una tripletta contro il Bologna. “E’ un discorso che vale per tutti i giovani che sono arrivati, da Donnarumma a Romagnoli e Rugani fino a Bernardeschi che stiamo provando in un ruolo diverso da quello che faceva con Conte – ha aggiunto il tecnico ligure – Ha fatto un girone di ritorno importante, quest’anno è partito benissimo. E’ vero che ha fatto quattro gol ma per assurdo poteva farne sei. Avrà una sua occasione se non oggi domani o dopodomani. Il futuro è nelle sue mani come in quello di tutti i giovani”. “Certamente ci saranno regole di comportamento, mi sembra una cosa logica” ha detto Ventura. “Se un giocatore non rispetta le regole non merita di stare in Nazionale”.

Due giorni di permesso a Leonardo Bonucci – “Per motivi personali Leonardo non farà parte del gruppo. Dobbiamo aspettare, poi mi auguro domani sera o dopodomani di averlo qui”. Così Ventura a proposito della situazione del difensore juventino e della nazionale. “Questa è una speranza mia, sua, e di tutti”, ha aggiunto l’ex allenatore del Torino. Il calciatore 29enne ha anche saltato l’ultimo match di campionato con la Juve per stare vicino al figlio Matteo, di due anni, che ha avuto dei problemi di salute. “Ci auguriamo che vada tutto per il meglio”, ha precisato il ct dell’Italia.

Il primo allenamento degli azzurri ai suoi ordini: “E’ stata una seduta un po’ anomala, abbiamo dovuto dividere il gruppo in due parti, chi aveva giocato sabato ha lavorato, chi ha giocato ieri ha fatto solo scarico. Il vero allenamento tutti insieme nel pomeriggio. Non ho provato nessuna emozione anche perché avevo già incontrato tutti a parte Pellé, perché andare in Cina mi era difficile”.