“Ho fatto un solo errore, non ho usato entrambe le mani”. Così Sigmar Gabriel, ministro dell’Economia e vice-cancelliere tedesco, ha commentato il video in cui mostra il dito medio a un gruppo di manifestanti neonazisti che lo scorso 17 agosto lo avevano contestato a Salzgitte, nella Bassa Sassonia, regione di cui è stato a lungo presidente. Gabriel, capo della Spd, il partito socialdemocratico tedesco alleato della Merkel nella Grosse Koalition, è tornato a parlare dell’episodio in un’intervista alla ZDF, trasmessa il 28 agosto.

A Salzgitte un gruppo di manifestanti della “Die Jugend für Deutschland“, letteralmente la gioventù per la Germania, un movimento critico con le politiche immigratorie del governo, aveva fatto irruzione durante un evento politico urlando slogan e mostrando cartelloni. A Gabriel i neonazi avevano urlato “Volksverräter”, traditore, riferendosi al passato nazista del padre. Ora il ministro dice di aver solo un rimpianto: non averli mandati a quel paese in maniera ancora più vistosa.