“Chi non ha visto questa città com’era prima, non può capire quale fosse la bellezza di Amatrice“. A quasi 48 ore dal terremoto che ha fatto 250 morti tra Lazio e Marche sono ancora molti i dispersi. Per le strade delle cittadine rase al suolo i parenti si aggirano in attesa di notizie che, spesso, non arrivano. Ad Amatrice incontriamo Marco Ascani. Marco aspetta che venga ritrovato suo fratello Federico, che mercoledì notte al momento della scossa era con la moglie in un appartamento nel centro della cittadina in provincia di Rieti. “Ancora non sappiamo niente, né se è vivo, né se è morto. E’ ancora lì sotto, non riescono a individuarlo”. Un altro fratello è riuscito a salvarsi nonostante il crollo della casa