Quando Tina Merlin (donna e giornalista) denunciò l’opera sciagurata del Vajont, venne denunciata per “diffusione di notizie false e tendenziose atte a turbare l’ordine pubblico”. Quando la montagna si staccò, il resto divenne storia e strage. Quello stesso giorno Tina Merlin seguitò a denunciare, nonostante volessero zittirla in nome del rispetto per i morti.
Anche oggi ci sono i morti, ci sono i feriti e le persone. E tutto questo andava rispettato prima ancora di adesso, magari infrangendo una tradizione italiana fra le più dure a morire: la prevenzione del giorno dopo.
fogliazza