È davvero un periodaccio per Leslie Jones, comica afroamericana, da qualche anno nel cast del Saturday Night Live e una delle protagonista del remake al femminile di Ghostbusters. L’ultimo sfregio virtuale all’attrice è stato l’hackeraggio del suo sito internet e la pubblicazione di fotografie che la ritraggono nuda (rubate dal suo iCloud) e di insulti razzisti che non sono certo nuovi per la Jones.

Le sue disavventure con gli haters sui social network coincidono con l’uscita di Ghostbusters, contestato dai “puristi” del film originale del 1984, che hanno accusato le major hollywoodiane di aver voluto trasformare una pellicola cult in un omaggio al politicamente corretto, con la scelta di quattro attrici donne (la stessa Leslie Jones, Melissa McCarthy, Kristen Wiig e Kate McKinnon).

La Jones, che oltre a essere donna è anche afroamericana, per una ristretta ma organizzata minoranza di commentatori di estrema destra rappresenta la summa di tutte quelle che, secondo loro, sono le ipocrisie politically correct di Hollywood. Per settimane, dunque, l’attrice è stata oggetto di pesanti insulti razzisti e sessisti, fotomontaggi hard, uno sthitstorming continuo che aveva spinto la Jones ad abbandonare Twitter nel luglio scorso, annunciandolo “con le lacrime agli occhi e con la morte nel cuore”. Dopo qualche giorno era tornata a cinguettare, ma a distanza di un mese, ecco che l’offensiva razzista degli haters è salita di livello, hackerando addirittura il suo sito personale.

Il sito, che in realtà è una sorta di spazio tumblr, adesso è stato oscurato ma circolano in rete decine e decine di immagini dell’attrice, evidentemente salvate e diffuse quando ancora l’attacco hacker era in corso. Si attendono ancora conferme sulla veridicità o meno del materiale diffuso, ma pare che le foto siano attendibili. Il punto, però, è che chi si è reso protagonista di questa “bravata” offensiva nei confronti di Leslie Jones forse non ha tenuto in considerazione quanto questi episodi vengano presi sul serio dall’FBI, che quattro anni fa è già stata alle prese con il noto hackeraggio degli spazi iCloud di molte star di Hollywood, le cui foto (anche osé) erano state diffuse online. L’autore del misfatto è stato condannato a un anno e mezzo di prigione, stesso destino che potrebbe toccare a chi, oggi, ha preso di mira l’attrice comica afroamericana.