Confronto tra il direttore de Il Fatto Quotidiano Marco Travaglio ed il deputato del Pd Emaluele Fiano a In Onda (La7) sul dietrofront del presidente del Consiglio Matteo Renzi che aveva promesso di dimettersi in caso di vittoria dei No al referendum sulla riforma costituzionale. Nei giorni scorsi il premier ha infatti dichiarato che indipendentemente dall’esito della consultazione non si andrà al voto prima del 2018. “Renzi ha usato parole che servono agli italiani per dibattere sul merito, poi deciderà su se stesso” – spiega Fiano. “Non capita tutti i giorni che un capo del governo si dimetta senza che un suo alleato venga meno” – Replica Travaglio, che rilancia: “Ha motivato il referendum dicendo che è la cosa più importante che abbia fatto e che ci si gioca la faccia. Sono d’accordo che adesso dice che non se ne va più ma questo voltafaccia dovrebbe spiegarlo, perché andare alle elezioni nel 2018 fa pensare che questa riforma non è poi così importante“. E aggiunge: “Se non altro è venuto meno il ricatto e adesso chi intende votare No può farlo senza alcuna remora”