Non provate a fare ironie a riguardo, la storia che vi stiamo per raccontare è faccenda seria, al punto che sono stati coinvolti i carabinieri. Questi i fatti. Nick Luciani, ex voce dei Cugini di Campagna il 14 agosto tiene un concerto a Poggiomarino, provincia di Napoli, nel quartiere Cangarelli. Concerto atto a celebrare l’imminente festa dell’Assunta. I manifesti che promuovono il concerto parlano proprio di Nick Luciani dei Cugini di Campagna, e qui scatta la vicenda incriminata. Perché al termine del concerto arrivano i carabinieri che notificano a Luciani una diffida da parte dei componenti della band in cui ha militato per oltre venti anni, a usare il ben noto nome Cugini di Campagna. Festa finita, festa rovinata.

La faccenda, ovviamente, non si è chiusa lì e troverà il suo epilogo, sicuramente triste, in tribunale. Perché Luciani ha lasciato la band non esattamente pacificamente, e, si lamenta ora il cantante transfuga, da quando nel 2014 Nick è uscito dl gruppo, Ivano, leader storico dei Cugini di campagna gli ha fatto terra bruciata intorno. La denuncia per aver usato impropriamente il nome a Poggiomarino, infatti, è solo l’ultimo di tanti atti di boicottaggio, lamenta il biondo Nick. Ogni tentativo di andare in tv, sostiene, è stato impedito da Ivano, evidentemente ben più potente di quanto un repertorio basato su una sola hit, Anima mia, e un look piuttosto imbarazzante fatto di capelli cotonatissimi, basettoni, costumini glitterati e zeppe lascerebbe intendere. Chi si mette contro Ivano ha chiuso, questa la tesi di Nick. Chiaramente, nello specifico, il giudice non potrà che dare ragione ai titolari del brand, e a quel punto sarà solo da capire se responsabile sia Nick Luciani o gli organizzatori del concerto tenutosi in provincia di Napoli. Tutto questo ci appare estremamente affascinante, soprattutto sarà bellissimo capire se, almeno in tribunale, i diretti interessati scenderanno dalle zeppe.