Miopi, presbiti o astigmatici/che: il mondo del porno è nelle vostre mani. Pardon: occhiali. Una nuova sottocategoria sta scalando le classifiche di gradimento del porno contemporaneo. Si tratta della parola “glasses”, in italiano mestamente “occhiali”, e di tutti i suoi bizzarri derivati. Lo rivela nel suo classico rapporto mensile Pornhub Insights, la pagina del portale dei video hard free più cliccata al mondo. Perché lì dove c’è una tendenza hard c’è Pornhub.

Tra i 60 milioni di visitatori al giorno e tra gli oltre un milione di video a disposizione, il sito web porno con sede in Canada ha monitorato uno dei termini che in questi mesi è in notevole ascesa. “Glasses”, ovvero qualcuno, in particolar modo una donna, possibilmente una pornostar, che ne indossa un paio, ha avuto un incremento recente nella ricerca di oltre il 20% nella fascia di età degli utenti Pornhub tra i 18 e i 35 anni. Una ricerca che andando avanti con l’età nelle fasce anagrafiche d’utenza scema d’interesse, soprattutto tra gli over 65 che, evidentemente di questa pratica feticista riescono a cogliere solo il richiamo medico-sanitario di un buon controllo dall’oculista.

Se la parola “glasses” da sola spopola nella casellina della ricerca di Pornhub, le varianti più cercate che seguono sono: nerdy girl glasses, sexy girl glasses, girl with glasses, e ancora nerd glasses, glasses blowjob e milf glasses. I fanalini di coda del macro-gruppo “glasses” sono 3D glasses, sunglasses e teacher glasses. Ecco allora delinearsi anche culturalmente e psicologicamente questa nuova tendenza del porno online: primi piani di fanciulle che indossano (soltanto) occhiali colte nell’atto di una ravvicinata fellatio. Fanciulle e non fanciulli perché il “glasses fetishism” è pratica eminentemente maschile con protagonista le donne. Lo spiegano anche da Pornhub Insights: gli uomini cercano il termine “glasses” e derivati il 160% in più delle donne. Paragonabile al culto per i piedi o dell’indossare vestiti in latex, il feticismo per gli occhiali nel mondo del porno mainstream è diventato nel 2001 perfino un sottogenere che ha prodotto una lunga serie di film intitolati “Specs Appeal”, giunti nel 2004 al 21esimo titolo. Le protagoniste chiaramente senza vestiti inforcano in scena solo occhiali. Che, oltretutto, al 99% risultano con montatura robusta e nera e larghe lenti spesso quadrate vintage anni ’70, oppure nella variante montatura stretta e rettangolare, e sempre nera.

Anche numerose pornostar, soprattutto statunitensi, hanno colto la balla al balzo e si sono profuse recentemente in performance di grande levatura pornografica mentre indossano occhiali da vista. La più celebre rimane Bobbi Starr che nella parodia di Scooby Doo (2010) prodotto dalla New Sensations interpreta una Velma occhialuta da lasciare di sasso perfino Fred. Bobbi, star autentica e assolutamente performativa, ha poi riproposto la sua idea di “glasses” su molti set, perfino in quelli bondage. Dietro di lei, in termini di inventiva e apparizioni con occhiali ecco Sasha Grey in Shot Glasses, Eva Angelina in Jizz on my glasses, e il recentissimo Hell On Heels and Glasses dove protagoniste bisognose di lenti per mettere a fuoco il set attorno a loro sono Blue Angel e la veterana Nikky Thorn.

Ancora una sbirciata ai dati Pornhub. Anche se le ricerche di “glasses” rimangono ancora sotto il 5% di quelle totali del portale porno, hanno la stessa percentuale dei termini “studente”, “passione”  e “swinger”. Ci sono, infine, alcune parti del mondo in cui i “glasses porn” sono più popolari che in altri, ad esempio i paesi europei. Al primo posto delle ricerche c’è infatti l’Ungheria, seguita da Polonia, Croazia e Finlandia. Il Canada è ottavo, la Thailandia al nono, Hong Kong all’undicesimo. Italia non pervenuta.