Gigantesca ed emozionante. Infinita e aggrappata con il cuore alla partita dopo il ribaltone degli Stati Uniti, andata avanti 2-1 dopo aver perso il primo set, l’Italvolley regala una serata speciale a tutti i tifosi azzurri con una rimonta storica che vale la finale per l’oro a Rio 2016.

Potrebbe essere ingeneroso per il modo in cui hanno giocato quasi tutti gli uomini di Blengini, ma una menzione speciale la merita Ivan Zaytsev, trascinatore e fenomeno vero. Lo ‘zar’ è stato l’autore della rimonta decisiva con una serie di battute e schiacciate che hanno permesso all’Italia di rimanere attaccata alla partita durante un quarto set che sembrava scivolare a vantaggio degli Stati Uniti, che al quel punto avrebbe alzato le braccia al cielo. Invece no, il ragazzo umbro ha cambiato la storia e così l’Italia continua la caccia all’oro, unica medaglia mai conquistata ai Giochi nonostante i cinque podi conquistati nella storia. Finisce 3-2 grazie a un tie-break giocato con una marcia in più e dominato davanti agli statunitensi ormai spaesati e spaventati dalla foga azzurra.

Per la terza volta, quindi, il volley azzurro potrà giocarsi il metallo più pregiato. Questa volta accadrà con una carica diversa, ereditata da un match vibrante che ha rischiato di chiudersi a favore degli avversari in almeno due occasioni. Già la partenza non era stata incoraggiante: Stati Uniti avanti 8-3 e poi 15-8. Ma Giannelli si scalda, il braccio di Zaytsev inizia a schiacciare l’impossibile e l’Italia rosicchia tutto fino a pareggiare a quota 23.

Fatta? Macché, ci vuole cuore per annullare cinque set point e poi chiudere sul 30-28 alla prima occasione buona. È equilibratissimo anche il secondo, gli azzurri scappano sul 21-18 ma vengono raggiunti e superati. Uno a uno e si ricomincia. Male, malissimo. Perché gli Stati Uniti scappano subito sul 10-4, poi raggiungono le dieci lunghezze di svantaggio e subiscono ancora un lungo break (12-0) in un terzo set senza storia. Blengini richiama i migliori in panchina per ritrovare la concentrazione. Sembra funzionare, ma fino a un certo punto. Perché anche nel quarto set, alla fine, gli americani si ritrovano avanti 22-19. A quel punto l’Italia conquista il punto e in battuta va Zaytsev che pennella un capolavoro. Cinque servizi di fila dello zar valgono il tie-break. A quel punto il vento è cambiato, Simone Buti fa il break, ancora in battuta, e continua la caccia all’oro. Cercata fortemente. È il caso di crederci davvero.