Luigi Di Maio ha parlato di ‘forconi’? Per me le dichiarazioni di Luigi non sono affatto eccessive, ma sono più che corrette. Io sto girando tutta l’Italia e non ho mai visto un politico più detestato del presidente Renzi, proprio per via delle sue menzogne quotidiane”. Sono le parole del deputato M5S, Alessandro Di Battista, intervistato da Paolo Celata a Omnibus (La7). Inflessibile il parere del parlamentare pentastellato sull’operato del governo in politica economica: “Renzi vive nel “favoloso mondo di Verdinì”, dove dice di aver abbassato le tasse, quando la tassazione alle imprese è arrivata alle stelle. Le tasse indirette sono altissime. Qualsiasi piccolo imprenditore non ce la fa più. Neanche viene più calcolato da anni il numero di suicidi economici, ma gli imprenditori e gli operai continuano ad ammazzarsi”. E aggiunge: “Questo Paese è un macerie, ma lui continua a sparare le sue menzogne quotidiane, sperando di salvare il salvabile. La verità è che i soldi ci sono. Sto in Parlamento da 3 anni e sono stati fatti 9 provvedimenti in favore delle banche. Non vengono toccati i vitalizi dei condannati, né i veri costi della politica, come i rimborsi elettorali che i partiti continuano a prendersi. Questo è un governo assolutamente succube della finanzia speculativa internazionale”. E rincara: “Io reputo Renzi un prestanome politico di altri interessi: è un uomo messo lì dalla finanzia internazionale, come prima Monti, poi Letta, e deve portare avanti un compito, quello di applicare una logica privatistica in uno Stato che ancora, seppure con difficoltà, si mantiene sociale. Per noi” – conclude – “le imprese private sono fondamentali e io e i miei colleghi ci tagliamo lo stipendio per loro. Però noi del M5S pensiamo che i trasporti, sanità, istruzione, scuola, acqua devono restare pubblici. Non sono merci di scambio, ma di fatto diritti essenziali per i cittadini”