Car2Go, il popolare servizio di car sharing che con le sue smart bianche e blu si sta velocemente diffondendo in tutta Italia, contribuendo alla rivoluzione della mobilità urbana e non solo ha appena annunciato la modifica delle proprie condizioni generali di contratto.

Tra le modifiche, evidenziate in blu nelle nuove regole destinate a regolare il rapporto con i clienti a partire dal prossimo 15 settembre, ce n’è una che lascia perplessi: “Il cliente non può…utilizzare il veicolo car2go per effettuare viaggi in Campania, Puglia, Calabria, Basilicata, Sicilia o per effettuare viaggi all’estero”. Comprensibile il divieto di utilizzare le piccole smart per avventurarsi in un viaggio all’estero, tanto più che la durata massima consentita per il noleggio è di 24 ore.

Decisamente più difficile da comprendere, invece, le ragioni che hanno indotto la società a vietare l’utilizzo delle smart per andare a mangiare una pizza a Napoli o per una gita in costiera amalfitana, così come per fare un salto a Matera, prossima Capitale della cultura o, magari, alla Fiera del Levante di Bari.

Nessun problema, invece, a leggere le nuove condizioni generali di contratto, se si vuole noleggiare una smart a Roma per andarsi a godere un spettacolo all’Arena di Verona o per una gita in montagna ad Aosta, Bolzano o Cortina e nessun problema neppure se si vuole fare un giro al carnevale di Venezia.

Il problema, quindi, non sembra né essere la distanza dalla città nella quale si è noleggiata la macchina, né l’utilizzo della vettura in una regione non ancora coperta dal servizio.

L’ipotesi più probabile, dunque, è quella che più dispiace leggere: Campania, Puglia, Calabria, Basilicata e Sicilia sono, evidentemente, considerate regioni a rischio, furti, danneggiamenti, atti vandalici o incidenti e, quindi, zone off-limits per gli utenti di Car2go.

Se questa è la spiegazione – e trovarne di diverse sembra davvero difficile – la decisione di Car2go è, tuttavia, davvero difficile da digerire e non contribuisce certamente a restituire, specie ai tanti utenti stranieri del popolare servizio di car sharing, un’immagine rassicurante del nostro Paese.

Chissà come reagiranno gli utenti canadesi, cinesi, tedeschi, austriaci, olandesi, spagnoli, svedesi o americani, affittando una Car2Go a Roma e scoprendo che ci sono una manciata di regioni del sud Italia – tutte con la sola eccezione del Molise – tanto pericolose da non poter esser visitare a bordo della loro smart.

Peraltro, mentre il divieto di spingersi all’estero a bordo di una car2go è presente nelle condizioni generali di servizio che governano il rapporto tra i clienti e la società anche negli altri Paesi in cui il servizio è già attivo, il divieto di usare i veicoli a noleggio in alcune regioni e non in altre sembra un’eccezione tutta italiana.

Quello di Car2Go, insomma, ha tutta l’aria di essere davvero uno scivolone evitabile dal quale, probabilmente, la società che gestisce il servizio farebbe bene a tornare indietro a gran velocità, magari adottando la stessa soluzione della concorrente Enjoy: far pagare una “penale” agli utenti che si allontano dall’area di noleggio dell’autovettura, a prescindere che facciano rotta verso nord o verso sud.