È sovraffollato e molti ragazzi dormono sulle brandine all’esterno dei moduli abitativi, eppure il “Centro di Accoglienza Parco Roya” di Ventimiglia (IM) sarà una “scuola di formazione per i giovani di Croce Rossa”. In effetti, come sottolinea al ilfattoquotidiano.it Valter Muscatello, responsabile della struttura: “La nostra è una formula nuova, il primo centro di transito aperto in Italia”. Il campo, voluto dalla Prefettura di Imperia in una zona isolata a pochi chilometri dal Confine di Stato con la Francia, è aperto dal 7 luglio 2016 e chi viene accolto viene registrato solo con il nome e cognome. Inizialmente “era prevista un’accoglienza di 360 persone e una permanenza massima di 10 giorni, allo stato attuale gli ospiti sono il doppio e possono rimanere a oltranza, ma come Croce Rossa il nostro mandato è l’accoglienza e non possiamo permetterci di lasciare persone a dormire in strada”. Eppure, denunciano gli attivisti del Progetto 20k: “L’accoglienza non è sufficiente e molti migranti sono costretti a dormire fuori. Dopo averla revocata, il sindaco di Ventimiglia Enrico Ioculano (Pd) ha di nuovo emanato l’ordinanza dello scorso anno che impedisce ai volontari di distribuire cibo per strada, in questi giorni attivisti italiani e francesi stanno facendo obiezione di coscienza a questa legge ingiusta distribuendo alimenti a chi sta in strada, anche perché il centro è sovraffollato e ci dicono che dentro non hanno cibo a sufficienza”. Solo in dieci, tra le persone accolte in questi primi 40 giorni, hanno fatto richiesta di asilo in Italia, tutti gli altri restano intenzionati a tentare il passaggio in Francia, consapevoli del rischio di essere presi dalla polizia di confine e trasferiti in altri centri in Sardegna, Puglia e Sicilia. “Spero solo non mi mandino in Sardegna, tornare in traghetto l’ultima volta mi è costato 300 euro” riferisce M.L., 23 anni, uno dei migranti che sono già stati respinti e sono ritornati a Ventimiglia. “Il badge della struttura dovrebbe evitare che i ragazzi accolti da noi vengano trasferiti in altri centri” specifica Valter Muscatello, anche se fonti vicine alla Caritas fanno sapere che ieri sera quattro persone in possesso di badge che si trovavano vicino alla Chiesa che accoglie diversi nuclei familiari, sono state prese con la forza dalla Polizia e caricate dalla polizia italiana su un pullman diretto verso l’aeroporto di Genova, nonostante le rimostranze di diversi volontari.