Un mese fa Nizza. Ma nessuno in Francia può dimenticare la Promenade des Anglais trasformata in un cimitero a cielo aperto da Mohamed Lahouaiej Bouhlel. Il paese, tra falsi allarmi e arresti, ha ancora negli occhi la distesa di corpi sul lungomare, i bambini uccisi o rimasti orfani. E ha paura. Nonostante l’annuncio della costituzione di una Guardia nazionale e il richiamo di migliaia di riservisti molte città hanno modificato o cancellato gli eventi e le feste estive previste anche per il Ferragosto.

La prima iniziativa a finire blindata è stata Paris-Plages, la più importante rassegna estiva della capitale, quest’anno in programma dal 22 luglio al 4 settembre. Era già “una sorvegliata speciale” con un ingente dispositivo di sicurezza, videosorveglianza e il dispiegamento di agenti e militari del dispositivo antiterrorismo Sentinelle. Ma nei giorni scorsi un allarme riguardante “rifugiato afghano” ha ulteriormente allertato le forze dell’ordine. Parigi nei giorni scorsi ha rinunciato alle sue due più note rassegne di cinema all’aperto e alla pedonalizzazione degli Champs Elysées.

Se Parigi non riesce più a sorridere anche in altre città francesi qualcosa è davvero cambiato. Marsiglia ha cancellato dello show della Patrouille de France, la pattuglia acrobatica dell’aviazione transalpina, prevista per il 13 agosto. Il comune di La Baule, località balneare sulla costa atlantica, ha invece deciso di annullare il tradizionale spettacolo di fuochi d’artificio di Ferragosto che ogni anno attira decine di migliaia di persone. 

Lille ha annullato la Grande Braderie, il più grande mercato delle pulci in Europa (che avrebbe dovuto tenersi il 3 e il 4 settembre) con grande rammarico della sindaca, la socialista Martine Aubry, che in conferenza stampa ha detto “si tratta di un problema di responsabilità morale”. Sempre a Lille è stata eliminata dai programmi la mezza maratona: la corsa di 10 chilometri, alla quale si erano già iscritte 20mila persone, avrebbe dovuto tenersi nel primo weekend di settembre. Non è stato possibile garantire la sicurezza e “la prefettura non ha concesso l’autorizzazione”. Una cancellazione che non avveniva dalla Seconda guerra mondiale. A Nizza è stata annullata l’annuale corsa in bicicletta e cancellati anche i fuochi d’artificio ad Avignone per l’anniversario della liberazione della città dai nazisti.

Nella Francia in stato d’emergenza il presidente François Hollande e gli altri ministri più direttamente coinvolti dall’emergenza terrorismo come il ministro dell’Interno, Bernard Cazeneuve o il collega alla Difesa, Jean-Yves Le Drian, non sono praticamente andati in vacanza. A tutti è stato chiesto di rimanere a massimo 2 ore di volo da Parigi. E dopo il consiglio nazionale di Difesa, con il presidente e i pesi massimi dell’esecutivo, dell’11 agosto scorso ne è stato fissato un altro il 17 agosto.