Ad agosto ritornano le Perseidi e nella notte di San Lorenzo, il 10 agosto, si potrà ancora una volta ammirare lo spettacolo delle stelle cadenti. Quest’anno le meteore appartenenti allo sciame delle Perseidi saranno visibili “al massimo della loro attività” nella notte tra l’11 e il 12 “ma anche le notti tra il 10 e il 15 potranno essere adatte per dar loro la caccia” avverte Marco Galliani, astronomo dell’Istituto Nazionale di Astrofisica. Nuvole permettendo, la loro osservazione, assicura, sarà “solo marginalmente disturbata dalla Luna, che in quei giorni apparirà solo per qualche ora dopo il tramonto”.

Le ore migliori per seguire il fenomeno, suggerisce Galliani che al fenomeno ha dedicato un’ampia analisi su inaf.it “sono quelle più tarde della notte, soffermandosi sulle regioni a nord est del cielo, in direzione della costellazione di Perseo. Le scie luminose che potremo osservare in quei giorni alzando lo sguardo al cielo sono prodotte da piccolissimi frammenti della cometa Swift-Tuttle che incrociano la nostra orbita”.

“Quest’anno, come anche il 2015, può essere davvero definito come una buona annata”, spiega Gianluca Masi, responsabile del Virtual Telescope. “Ad aiutarci sarà la concomitanza di due fenomeni: il primo è dovuto alla Luna, avversaria giurata delle stelle cadenti, che in quei giorni sarà nel primo quarto e tramonterà presto lasciando campo libero; l’altro è dovuto a Giove che dovrebbe sospingere verso la Terra un maggior numero di detriti cometari, quelli da cui si originano le meteore”.

“Entrando con grandissima velocità nell’atmosfera terrestre, queste particelle, grandi anche solo come un granello di sabbia, la ionizzano, creando le caratteristiche scie luminose” spiega l’astronomo dell’Inaf ricordando che ad aver avanzato per primo questa spiegazione è stato l’astronomo italiano Giovanni Virginio Schiaparelli nel 1866, proprio basandosi sull’osservazione delle Perseidi. Ma nel mese di agosto ci saranno molti altri motivi per alzare lo sguardo al cielo e perdersi nella sua bellezza. “Oltre alle splendide costellazioni che caratterizzano questo periodo, sono infatti previste diverse congiunzioni: la più spettacolare – prosegue Galliani – sarà quella tra Venere e Giove, la sera del 27, anche se per osservarla non sarà facilissimo, poiché i due corpi celesti saranno molto bassi sull’orizzonte occidentale”.

“Ad arricchire il programma – aggiunge Paolo Volpini, dell’Unione Astrofili Italiani (Uai) – ci saranno anche alcune spettacolari congiunzioni, in particolare con Luna, Marte e Saturno che formeranno suggestive configurazioni nella prima parte delle serate”.  In tutta Italia saranno centinaia gli incontri dedicati allo spettacolo delle stelle cadenti, tra questi il tradizionale appuntamento con Calici di Stelle, l’evento ideato per accompagnare l’osservazione del cielo alla degustazione del vino. Una gran quantità di incontri saranno organizzati nel nostro paese dalla Rete degli astrofili italiani, con eventi distribuiti in borghi e piccoli osservatori su tutto il territorio, dalla calabrese Cirò fino alla piemontese Odalengo. Anche Roma alzerà gli occhi al cielo con un ciclo di osservazioni tra i colli capitolini che si concluderà il 10 con la terrazza del Pincio totalmente oscurata.