La Consob da alcuni giorni sta eseguendo insieme alla Guardia di Finanza un’ispezione presso Equita sim, la società che è stata advisor di Urbano Cairo per l’offerta di acquisto e scambio grazie alla quale l’editore di La7 ha conquistato il controllo di Rcs. L’operazione è partita il 3 agosto, dopo che la cordata Imh composta da Mediobanca, Investindustrial, Della Valle, UnipolSai e Pirelli ha presentato un esposto all’authority chiedendo di verificare eventuali irregolarità nello svolgimento dell’opas da parte di Cairo Communication. Esposto che il giorno successivo è stato presentato anche in Procura a Milano.

Equita, la società di intermediazione mobiliare di cui è presidente e socio Alessandro Profumo, ex ad di Unicredit ed ex presidente del Monte dei Paschi di Siena, è stata appunto advisor dell’operazione e coordinatore della raccolta, ma avrebbe anche apportato all’offerta le azioni Rcs che aveva in portafoglio.

Imh aveva chiesto la sospensione dell’opas in via cautelare, ma la Consob il 22 luglio non ha ritenuto che ci fossero i presupposti, pur continuando a portare avanti l’indagine. Nel corso dell’ispezione, destinata a proseguire anche nei prossimi giorni, è stata acquisita documentazione.