Ha costretto l’ex a seguirlo minacciandola con un coccio di bottiglia, poi l’ha stuprata in un edificio abbandonato alla periferia nord-est di Milano. Dopo una relazione di alcuni mesi, terminata da tempo, ha iniziato a tormentarla tanto da essere denunciato per stalking. Ma all’alba di ieri è andato oltre. Per questo motivo un marocchino di 35 anni è stato arrestato dai carabinieri quasi in tempo reale. Dopo la violenza infatti si è addormentato: sono stati i carabinieri a svegliarlo per mettergli le manette ai polsi. La vittima, una ragazza italiana di 25 anni, è stata curata e dimessa in una struttura medica specializzata.

Tutto si è svolto nel giro di un paio d’ore: la giovane stava tornando a casa verso le 5.30 del mattino quando ha incontrato, sembra casualmente, il nordafricano. Il 35enne prima le ha fatto delle avance, quindi con un coccio di bottiglia l’ha obbligata ad andare con lui in un edificio in degrado in via Adriano distante poche centinaia di metri. Dopo la violenza si è addormentato e ciò ha consentito alla ragazza, che non aveva con sé il cellulare, di allontanarsi. Tornata nella sua abitazione ha dato l’allarme e i carabinieri sono andati ad arrestarlo.

I militari hanno rapidamente bloccato lo straniero e hanno anche potuto interrogare alcuni altri residenti nel palazzone in disuso che hanno confermato a grandi linee quanto successo. Il marocchino, portato nel carcere di San Vittore, ha una lunga sfilza di precedenti per reati contro il patrimonio, stupefacenti e anche resistenza pubblico ufficiale. Non appariva ubriaco, né sotto effetto di droga ma saranno gli esami tossicologici a dire qualcosa di più.

La violenza è avvenuta in un edificio all’angolo tra via Adriano e via Mulas. Nella zona sono molti gli stabili in disuso trasformati in dormitori abusivi per senzatetto. A ottobre 2014, un cittadino marocchino precipitò da una finestra dell’ex scuola di via Adriano 60. Gettato di sotto durante una lite (leggi).