Tafferugli tra manifestanti e polizia e un sovrintendente capo morto, stroncato da un infarto. La tensione a Ventimiglia è altissima alla vigilia della manifestazione No Borders, in programma domenica, e a 24 ore dai momenti vissuti venerdì (leggi), quando 140 migranti hanno forzato il cordone di polizia e sono riusciti a entrare in Francia, a Mentone: alcuni a nuoto, altri correndo sulla spiaggia. Ma continua anche a far discutere quello che è accaduto al Parco Roja: secondo una prima ricostruzione si parlava di tafferugli tra forze dell’ordine e No Border. Tutto avrebbe avuto inizio quando la polizia ha detto loro di allontanarsi, senza ottenere risposte. E alcuni di loro, tra i quali una ragazza col volto coperto, hanno cominciato a lanciare bottiglie e pietre contro le forze dell’ordine. Ma i No Border hanno invece spiegato che da parte loro non c’è stato nessuno scontro. “Stavamo raggiungendo il centro della Croce Rossa, dove i migranti erano stati forzati a rientrare in seguito alla protesta dei balzi rossi, quando d’improvviso – hanno spiegato – una camionetta di polizia antisommossa si è schierata di fronte a noi per bloccarci. La polizia, scudi e manganelli alla mano, ha sparato diversi gas lacrimogeni per allontanarci e gli agenti hanno iniziato a manganellare”