Il cadavere di un uomo morto da almeno due mesi è stato ritrovato venerdì 5 agosto in un’abitazione di un quartiere residenziale di Mompiano, a nord di Brescia. Gli uomini della polizia sono intervenuti dopo una segnalazione di alcuni vicini che avevano denunciato la presenza un odore nauseante provenire dalla casa di una coppia di anziani. Gli ufficiali si sono quindi trovati di fronte alla moglie del defunto che, in evidente stato di choc, ha aperto la porta solo dopo 30 minuti di insistenza. La donna è rimasta in casa con il cadavere per otto settimane e non si sarebbe accorta del decesso.

Il corpo senza vita, e ormai in stato di decomposizione, di Giovanni Mecca, 87 anni, è stato ritrovato seduto su una poltrona. Sua moglie, Lucia, 70 anni, è sembrata incapace di realizzare la morte del marito. Per questo motivo, secondo la ricostruzione fornita dalla polizia, la donna ha continuato in questi due mesi ad “alimentare” il marito con del latte. “Non sapevo fosse morto” ha detto l’anziana, che è stata ricoverata agli Spedali civili di Brescia dove e sottoposta a una perizia psichiatrica. Il cadavere dell’uomo è a disposizione dell’Istituto di Medicina Legale per l’autopsia. L’anziano sarebbe morto per cause naturali.

“Una coppia molto riservata, raramente parlavano con gli altri” raccontano alcuni vicini di casa, gli stessi che hanno dato l’allarme. “Abbiamo suonato, ma la signora guardava dalla finestra e non apriva” racconta un residente in zona. La coppia non ha figli né frequentazioni abituali e quindi nessuno ha potuto segnalare l’avvenimento. Tuttavia, non è escluso che la mancata denuncia del decesso da parte della donna possa essere legata anche alla necessità di incassare la pensione del marito. Ora l’appartamento è stato posto sotto sequestro dalla Procura di Brescia che ha aperto un’inchiesta.