Togli di qui, ingrandisci di là, stira la ruga, allunga la gamba è sempre più photoshop mania. Nei social bisogna dare la migliore versione di sé ed ecco che i disastri sono dietro l’angolo, o meglio, sono a portata di click. Numerose sono le applicazioni che permettono di modificare una foto: dal più conosciuto photoshop, a Facetune, a Microsoft selfie o ancora Snapseed. Il fotoritocco crea dipendenza: si inizia togliendosi le occhiaie, poi si cerca di illuminare il viso, si continua modificando le parti del corpo che meno ci piacciono, fino a stravolgere, in certi casi, la propria fisicità.

Se prima era solo una tendenza che trovavamo nelle riviste, oggi chiunque utilizza i filtri che social network come Instagram o lo stesso Facebook mettono a disposizione. Occhio a non esagerare, soprattutto se utilizzate i diversi social contemporaneamente. Può capitare infatti che la realtà vista su snapchat sia completamente diversa dalla foto postata. E figuriamoci l’incontro vis a vis. Pensate di essere così bravi da non farvi beccare? Beh, se avete un numero di seguaci notevole ci pensa il profilo Instagram siete.finti a smascherarvi. 70mila sono i seguaci della pagina che svela gli errori che i personaggi noti del web commettono nel ritoccare le loro foto. Tra le vittime segnalate nel profilo Victoria Silvstedt beccata ad allungarsi le gambe non facendo attenzione al pavimento fluidificato dall’app usata svelando così il fotoritocco alla foto, Nicole Minetti che per assottigliare il punto vita e appiattire la pancia ha storto le linee della porta, Diletta Leotta in più foto ha ridefinito le sue curve trascurando lo sfondo evidentemente modificato. Se pensate che sia una prerogativa femminile vi sbagliate: i ragazzi di siete.finti hanno una varietà di uomini che hanno ceduto al fascino del fotoritocco: tra i personaggi più amati troviamo Fedez e Gianluca Vacchi rei di essersi assottigliati il punto vita o di aver accentuato gli addominali.

Tutti i social presentano dei filtri più o meno evidenti. Su snapchat ad esempio puoi fare dei video di dieci secondi con la faccia già photoshoppata: le rughe spianate e la pelle liscissima sono le caratteristiche principali. Tra le star che non rinunciano Kim Kardashian e Emily Ratajkowski. Dall’errore al disastro vero e proprio il passo è breve: con l’hashtag #photoshopdisaster su twitter numerosi sono gli esempi di foto e di pubblicità che hanno così stravolto l’immagine originale tanto da farla risultare ridicola. Donne senza arti, piedi con sei dita, punti vita microscopici o anche pance senza ombelico solo alcuni degli esempi. Photoshop ci ha realmente migliorato la vita o semplicemente ci ha illusi di una perfezione che spesso diventa ossessione? L’unica certezza è che l’abuso ha conseguenze che sfiorano il ridicolo. Tra un ritocchino e l’altro l’unica accortezza è quella di non esagerare: può essere che incontrandovi per strada le persone stentino a riconoscervi.