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La storia di Daniela Diamanti, l’artigiana dell’oliva ascolana

C’è chi fa risalire la sua ricetta alle tradizioni borghesi e chi invece crede sia un piatto di recupero. Qualunque siano i suoi natali, solo una cosa è lampante: l’oliva ascolana, quella fatta bene e secondo tradizione, è uno dei cibi di strada più buoni che ci siano.
Oggi questa preparazione tipicamente marchigiana è conosciuta in tutto il mondo. Trovare però chi la fa in maniera artigianale è difficile. “Il nostro obiettivo è prepararle come si facevano un tempo” spiega Daniela Diamanti, una delle titolari de La Bottega dell’Oliva Ascolana di Ascoli Piceno.
Daniela spesso, mentre lavora in silenzio con la madre, pensa alla nonna, quella nonna che le ha insegnato tutti i segreti per creare un’ascolana perfetta. “Ricordo quando ero bambina e mia nonna mi metteva a snocciolare olive. Non arrivavo nemmeno al tavolo”. Sorride e in quel sorriso c’è tutto l’amore per un prodotto e per una storia di famiglia. “Sono ricordi belli. Un ambiente famigliare che oggi è un’utopia, un sogno”.

FOODHEROES è una produzione Foodscovery - Foodquote Srl © tutti i diritti riservati. Riprese: Danny Christensen, Lorenzo Montanari. Assistente Riprese: Enrica Romagnoli. Montaggio: Gianluigi Carella. Foto: Danny Christensen, Claudia Flores. Direttore progetto: Alessandro Lombardo.
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