“La legge elettorale io oggi la cambierei certamente”. Così il deputato Fabrizio Cicchitto (Ncd), ospite a In Onda su La7 sulle modifiche dell’Italicum: “Questa legge non ha tenuto conto che il fenomeno del M5S non è transitorio. Quella legge non si misura rispetto ad un’ipotesi tripolare ma bipolare. Dare gratuitamente la possibilità di vincere ad un movimento senza cultura di governo è un rischio che non possiamo correre e costruire un sistema elettorale in funzione di un movimento antisistema ci si deve riflettere”. A fargli da controcanto lo storico dell’arte Tomaso Montanari: “Qui si ribalta la realtà, si cambia la legge elettorale ad ogni cambio dei sondaggi mettendo in dubbio le credenziali democratiche del M5S. Mi colpisce che questo venga detto da uno come Cicchitto che nella sua vita ha fatto parte della loggia P2“. Non si fa attendere la replica: “Se vuole una rissa ci andiamo a vedere le sentenze”