“Andando per strada a piedi e camminando per le strade di Roma, la vedi la droga che torna. Vedi nuovamente le siringhe per terra, anche davanti al mio ministero, ma soprattutto si vedono tutti, di qualsiasi età, consumare qualsiasi tipo di droga alla luce del giorno e ovviamente farsi le canne nel modo più libero possibile”. Il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin (Ncd), interviene alla conferenza stampa a Montecitorio, della comunità di San Patrignano con la Comunità Incontro, per dire no alla legge per la legalizzazione della cannabis. “Questa norma mica dice che ‘la cannabis fa bene’. Non è scritto da nessuna parte. Noi stiamo – afferma il ministro -, o qualcuno vorrebbe, legalizzare una sostanza che fa male, tanto male, per combattere la criminalità oppure per trarre risorse per l’erario epocale. Io sto facendo una battaglia epocale per corretti stili di vita”. Poi alle domande de ilfattoquotidiano.it sulle proposte di Ncd per l’eliminazione dello spaccio e i corretti stili di vita, risponde un po’ seccata: “Lei è un medico? Io anche sulla vendita di sigarette ai minori ho previsto norme ancora più dure”. A Saviano, che ieri aveva provato a motivare la posizione a favore della legalizzazione, replica così: “A Saviano non rispondo io perché non ho l’autorevolezza, ma gli ha risposto Gratteri e Paolo Borsellino prima di morire e cioè che ‘la legalizzazione delle sostanze non avrebbe fatto altro che costruire un mercato più grande per i minori'”. Terminata l’intervista il ministro chiede ai giornalisti presenti: “Posso avere invece una cosa normale, un’intervista normale?”. “Non era un’intervista normale?” chiediamo, e la Lorenzin nega quanto appena affermato: “Questo lo sta dicendo lei