Il sindaco di Roma Virginia Raggi incontrerà il presidente del Consiglio Matteo Renzi dopo l’estate per parlare della rinegoziazione del debito del Campidoglio. “Fino ad oggi – dice – i partiti a Roma hanno accumulato debito regalando soldi alle banche, noi quei soldi vogliamo restituirli ai romani in servizi e in questo senso mi aspetto un impegno concreto nella revisione dei tassi”. La Raggi lo dice in un’intervista a Metro, il free-press letto in particolare dai pendolari. Così era stato da candidata, così è stato da prima cittadina della Capitale. Questa scelta, spiegano dal suo staff, “perché è stata esplicita volontà della sindaca rivolgersi a chi vive Roma ogni giorno, tra mille difficoltà e disagi, a partire dai trasporti, che sono la nostra priorità programmatica e uno dei principali problemi della città che l’amministrazione punta a risolvere”.

Interpellata sulla mancanza ancora di un capo di gabinetto in Campidoglio il sindaco sottolinea che “non manca nessun tassello, l’ufficialità del capo di gabinetto arriverà non appena lo permetteranno i tempi. Abbiamo un vicecapo di gabinetto vicario che può mantenere l’interim fino all’individuazione del capo di gabinetto”. “Ho sempre detto che la formula dei cento giorni la ritengo un mero spot elettorale – replica a chi le chiede se è possibile annunciare provvedimenti operativi subito dopo l’estate – Il sindaco e la giunta devono lavorare per tutti i cinque anni, non scandire slogan e promesse nei primi cento giorni e poi dimenticarsi dei romani”.

Oggi la Raggi ha proseguito con i suoi incontri istituzionali: prima ha partecipato alle commemorazioni del bombardamento di San Lorenzo e poi è stata ricevuta al Quirinale dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

La Raggi è tornata nuovamente sulla questione Olimpiadi: “Non siamo mai stati preclusi al dialogo – afferma – e come già ribadito in molteplici occasioni, da parte del M5S non c’è e non vuole esserci alcun pregiudizio nei confronti di una manifestazione sportiva e culturale così importante come i Giochi Olimpici, ma la nostra linea al momento non cambia: prima pensiamo alle buche, ai rifiuti, ai trasporti, alle carrozze della metro senza aria condizionata in piena estate, poi valuteremo lo straordinario”. Quanto al referendum “è uno strumento di democrazia che privilegiamo nel dibattito politico, se i romani me lo chiederanno non esiterò a interpellarli. Ottobre è un buon mese per tirare le somme”.