Compagnie aereegruppi alberghieri, aziende del lusso. Il giorno dopo la strage di Nizza i listini europei hanno chiuso deboli ma senza tracolli, e a soffrire di più sono stati i titoli legati ai viaggi. I mercati non sembrano dunque temere pesanti ripercussioni economiche e geopolitiche in seguito all’ennesimo attacco terroristico nel cuore di una città europea. Ma, esattamente come all’indomani della strage di Parigi, degli attacchi ai turisti in Egitto e degli attentati di Bruxelles, prevedono che i cittadini europei e gli stranieri possano ridurre gli spostamenti e i soggiorni fuori casa, con conseguenti ripercussioni anche sui ricavi dei gruppi che producono beni di alta gamma. Negli Stati Uniti, la borsa di Wall Street ha aperto in rialzo per poi virare in rosso dopo la chiusura dell’Europa.

Tra le piazze europee principali, la peggiore è stata Parigi che ha lasciato sul terreno lo 0,3%. Male la catena alberghiera Accor, che ha perso il 3,04%, Air France a -1,60% e Eurotunnel, concessionaria del tunnel della Manica, che ha perso l’1,11%. Ha ceduto l’1,42% il gruppo del lusso Hermes. Debole Lvmh (-0,71%). A Milano, che ha chiuso a -0,29% nel giorno in cui è terminato il periodo di adesione alle offerte di Urbano Cairo e della cordata guidata da Andrea Bonomi per Rcs, il maggior ribasso lo ha registrato Exor, con -1,81%, seguita da un titolo del lusso, Moncler, in flessione dell’1,64%. Sulla piazza di Francoforte, quasi invariata a -0,01%, ha ceduto poco terreno Lufthansa (-0,49%). Positiva la borsa di Londra, che ha guadagnato lo 0,22%. Pesanti però Easyiet, in calo del 2,65%, il tour operator Thomas Cook group a -4,2% e il gruppo crocieristico Carnival a -2,28%.

A Dublino scivolone del 2,32% per Ryanair. A Zurigo ha pesato soprattutto il tonfo del 7,77% delle azioni Swatch, che si spiega però con il warning sui profitti lanciato dalla società: il produttore di orologi prevede per il primo semestre utili in calo tra il 50 e il 60% a causa della minore domanda registrata a Hong Kong, in Francia e nella stessa Svizzera.

“L’attacco di Nizza è ovviamente un fatto orribile, ma in termini di reazioni del mercato questo tipo di choc non dura a lungo“, ha sottolineato parlando con Bloomberg il gestore azionario Michael Kapler. “Abbiamo un po’ di pausa grazie ai guadagni che abbiamo visto negli ultimi giorni. In questo momento le banche centrali si stanno focalizzando su come reagire alla Brexit. Il focus è lì, e sui report periodici dei gruppi europei e statunitensi”.