Ogni volta che la sua voce viene diffusa in un messaggio audio gli esperti dell’antiterrorismo sanno che una cellula si attiverà o un fanatico radicalizzato penserà che sia arrivato il momento di combattere gli infedeli crociati in qualsiasi modo: anche usando un’auto, un camion o un tir come avvenuto a Nizza.

Per 31 minuti Abu Muhammad al-Adnani, il portavoce di Isis, il 21 maggio scorso, a ridosso dell’inizio del Ramadan, con voce monocorde ha invitato a uccidere “crociati e gli ebrei”, a colpire Stati Uniti ed Europa invitando i seguaci a “combattere, combattere, combattere”. “Anche se perdiamo Raqqa o Sirte, non saremo sconfitti” aveva detto Adnani ribadendo che l’unico modo per sconfiggere lo Stato islamico è “strappare il Corano dai nostri cuori”. Il terrorista, su cui gli Stati Uniti hanno messo una taglia di 5 milioni di dollari, da tempo interveniva in rete: era stato dato per ferito in un raid americano nella provincia irachena di Al Anbar.

In un audio caricato su Youtube il 26 maggio si sente la voce di Adnani invocare un “un mese di calamità per gli infedeli”. “Il Ramadan sta arrivando, il mese degli attacchi e del jihad, il mese della conquista. Siate quindi pronti e allerta. Siate certi di fare l’attacco in nome di Allah”. In particolare il terrorista invita ad agire nei paesi di residenza: “La più piccola azione che farete in casa loro sarà migliore e più duratura che se foste qui con noi”. Un invito chiaro ad attaccare “punire i crociati notte e giorno”, a spargere paura e terrore.

In un messaggio del settembre 2014 l’islamista aveva indirizzato i suoi attacchi anche contro l’Italia invitando ad attaccare l’Occidente: “Conquisteremo Roma”. Il fondamentalista invita anche i sostenitori dell’autoproclamato califfato a compiere omicidi contro i civili di quei paesi che hanno preso parte alla coalizione anti-Isis: “Uccidete i miscredenti in qualunque modo”, ha continuato. Lo Stato Islamico torna anche a puntare i suoi cannoni contro l’enclave curdo-siriana di Kobane/Ayn Arab, località assediata dai jihadisti nel settore centrale della frontiera con la Turchia. Il discorso si intitolava “Davvero il tuo signore vede tutto” e conteneva all’interno un manuale pratico applicativo per ogni jihadista fai da te. Questo il proclama: “Alzatevi e difendete il vostro Stato, dovunque voi siate. Se potete uccidere un infedele americano o europeo, specialmente gli schifosi francesi, o un australiano o un canadese o un qualsiasi infedele, inclusi i cittadini delle nazioni che ci stanno facendo la guerra, allora abbiate fiducia in Dio e uccidete in qualsiasi modo. Uccidete il militare e il civile, sono la stessa cosa. Se non potete trovare un proiettile o una bomba, usate una pietra per rompergli la testa, o un coltello, o investitelo con l’automobile, o gettatelo dall’alto, o strangolatelo, oppure avvelenatelo”. L’uso delle macchine come proiettili da lanciare contro passanti indifesi è utilizzato in Israele ma anche in Canada e a Londra.