L’Italia razzista viene allo scoperto su Twitter, dove da ore è presente nei trend delle discussioni l’hashtag #ioStoConAmedeo. Nato tra i difensori di Amedeo Mancini, l’aggressore di Emmanuel Chidi Namdi, il giovane nigeriano morto a Fermo, l’hashtag viene utilizzato da chi non condivide la ricostruzione dei fatti, soprattutto dopo l’esame dell’autopsia, ma sono anche numerosi i tweet indignati di chi critica le posizioni di coloro che lo usano per attaccare la vittima e sostenere l’omicida.

Per fortuna c’è anche chi si offende, si indigna, ricorda che a morire è stato l’immigrato, qualcuno che non segue la cronaca si chiede chi sia Amedeo. Dunque sulla vicenda non si placano le polemiche sui social, e su Facebook qualcuno arriva a scrivere: “Un italiano si difende e adesso è in carcere per omicidio e Alfano dà subito la pensione a vita alla moglie del nigeriano… poi dici che non sei razzista #iostoconamedeo“.

In un altro post è scritto: “L’autopsia sul nigeriano, dimostra che ha preso un solo pugno, la morte è avvenuta cadendo a terra, ha battuto la testa, è stato particolarmente sfortunato. L’ispezione sul corpo di Amedeo Mancini‬invece dimostra ciò che i testimoni dicono fin da subito, l’hanno colpito con un palo di ferro, preso a calci e pugni, addirittura è stato morsicato dalla vedova. Se non è legittima difesa questa, vuol dire che in questo paese, se vieni aggredito da immigrati, non puoi far altro che subire e tacere. #IoStoConAmedeo.

Su twitter #ioStoConAmedeo veicola la solidarietà verso l’aggressore, chiedendo la “legittima difesa”, e le accuse ai media di strumentalizzare la vicenda. Ma qualcuno scrive anche “questo di #ioStoConAmedeo è un tornante oltrepassato il quale non si torna indietro. Meglio così che escano allo scoperto. Pietà l’è morta”.  Vai allo storify con i tweet più salienti della discussione