Prima della strage di Dallas, l’ultima ondata di proteste per la morte di Alton Sterling e Philando Castile si era diffusa ieri in diverse città americane. A Chicago, i manifestanti hanno occupato un tratto della Dan Ryan Expressway, una delle arterie principali della città, per circa 10 minuti. A New York, diverse centinaia di manifestanti hanno bloccato il traffico a Times Square, nel cuore di Manhattan, cantando “Mani in alto, non sparare”.  Le sparatorie da parte di agenti della polizia in Louisiana e Minnesota in cui sono morti cittadini afroamericani “non sono episodi isolati, ma sono sintomo delle ampie sfide sul nostro sistema di giustizia penale, sulle disparità razziali, e della conseguente mancanza di fiducia che esiste tra le forze dell’ordine e molte delle comunità in cui operano” aveva detto Obama. “Ammettere che abbiamo un problema serio – ha aggiunto – non contraddice in alcun modo il nostro rispetto e apprezzamento per la stragrande maggioranza degli agenti di polizia che ogni giorno rischiano la vita per proteggerci”.

Da Trayvon a Freddi, i neri uccisi negli ultimi anni
Gli Stati Uniti, d’altra parte, venivano dal dramma di due giovani afroamericani, Alton Sterling e Philando Castile, uccisi in meno di 48 ore da agenti di polizia in Louisiana e Minnesota. Il caso che ha portato alla ribalta la disparità di trattamento nei confronti degli afroamericani eraè quello di Trayvon Martin, 17enne nero ucciso in Florida il 26 febbraio del 2012. L’uccisione del teenager ha scatenato manifestazioni in tutto il paese con migliaia di proteste, riprese anche l’anno successivo dopo l’assoluzione del vigilante.

Michael Brown, 18 anni, è morto il 9 agosto 2014 a Ferguson, un sobborgo di St. Louis, in Missouri. Colpito senza essere stato trovato in possesso di armi, era sospettato di aver commesso un furto in un negozio pochi minuti prima. La sua morte aveva provocato manifestazioni in tutti gli Usa e atti di vandalismo a Ferguson.

Laquan Mc Donald era stato ucciso da un agente con 16 colpi di pistola nel Southwest Side di Chicago il 20 ottobre 2014, a 17 anni. L’agente disse che il ragazzo aveva un coltello e temeva per la sua incolumità, ma è stato incriminato.

Tamir Rice, il 22 novembre 2014, viene ucciso da un agente a Cleveland, Ohio, a soli 12 anni. Tamir giocava con una pistola giocattolo e il poliziotto, pensando si trattasse di un’arma vera, ha fatto fuoco. L’agente non è stato perseguito penalmente.

Freddie Gray, 25 anni, è morto a Baltimora, Maryland, dopo essere stato arrestato e caricato su un furgone della polizia con l’accusa di avere con sé un coltello a serramanico. L’episodio è avvenuto il 12 aprile 2015: il giovane è entrato in coma ed è poi deceduto per il trauma alla spina dorsale.