Quasi 3mila persone sono morte nei primi sei mesi del 2016 mentre cercavano di raggiungere l’Europa: oltre mille in più rispetto ai 1838 dello stesso periodo. Sono questi i dati diffusi dall’Organizzazione internazionale delle migrazioni (Oim). Fino al 6 luglio scorso, gli arrivi in Europa sono stati 230.885, soprattutto in Italia (70.978) e Grecia (158.527). I morti sono stati 2.920. Il principale paese di partenza è la Libia, seguita dall’Egitto. La maggior parte dei soccorsi ci sono stati nel Canale di Sicilia.

Per quanto riguarda invece le domande di protezione internazionale, nel 2015 quelle presentate in Europa sono state quasi 1,4 milioni: si tratta del numero più elevato mai registrato dal 2008, quando è iniziata la raccolta dei dati a livello di Ue. I principali Paesi di accoglienza sono stati Germania, Ungheria, Svezia, Austria e Italia. Questa è la panoramica che emerge dal rapporto dell’Easo, l’Agenzia europea di supporto all’asilo. Il maggior numero di richiedenti asilo è costituito da cittadini della Siria, dei Paesi dei Balcani occidentali nel loro insieme e dell’Afghanistan. Alla fine del 2015 il numero di persone in attesa di una decisione riguardo alla domanda di protezione internazionale ha superato la soglia del milione. Il volume delle domande pendenti è quasi raddoppiato rispetto all’anno precedente.