“Mio figlio è cambiato, non vuole più uscire. L’altro giorno, per strada, dei ragazzi lo hanno insultato dicendo: “Ecco il trimone”. Sto pensando di denunciare il sindaco di Cerignola”. Lo rivela ai microfoni de La Zanzara, su Radio24, Michele Pignataro, papà del piccolo Francesco, protagonista di un video in cui veniva offeso da Franco Metta, sindaco di Cerignola, per essere stato bocciato a scuola. “Tante brave persone mi hanno consigliato di denunciare il sindaco” – continua il padre del bimbo – “e ci sto pensando. Non ho le possibilità economiche per farlo, ma qualche buona persona si è messa a disposizione per aiutarmi. Io però non voglio approfittare della buona gente. Siamo una famiglia povera, come tante famiglie italiane, io e mia moglie non stiamo bene, io soffro di diabete e lei ha due malattie croniche. Sono un ex bracciante agricolo, ora disoccupato, ma siamo aiutati dai miei genitori e dalla Croce Rossa”. E aggiunge: ” Io e mia moglie ci sentiamo in colpa, perché, facendo spola tra casa e ospedale di Foggia, abbiamo trascurato nostro figlio, di cui si occupa il mio figlio 21enne e la sua ragazza. E’ stato lui ad accorgersi che Francesco non stava bene. E’ stato umiliato e allora, perlomeno, il sindaco dovrebbe pagare qualche spesa per mio figlio. Da genitore mi sento una merda. Mia moglie è ridotta a un cadavere da due giorni. Il mio diabete è arrivato a 350“. Michele Pignataro sottolinea: “Mi ha fatto altrettanto male che Metta abbia ripetuto in tv che la colpa è nostra, perché abbiamo lasciato il bambino in mezzo alla strada, quando mio figlio frequenta il gruppo della parrocchia. Francesco non si è assolutamente vantato di essere stato bocciato. detto semplicemente la verità quando il sindaco gli ha fatto una domanda. Cosa doveva dire? Che era stato promosso?”. E precisa: “Metta, oltre ad essere un sindaco, è un avvocato. Una persona dotata di buona educazione avrebbe dovuto chiederci scusa e invece ha ribadito le sue ragioni persino in tv. Nella vita, quando si sbaglia, si deve riflettere e chiedere scusa. Il sindaco da lunedì a oggi non si è fatto vivo: io non so se accetterò le sue scuse. Ha maltrattato mio figlio, accusa noi genitori di averlo lasciato in mezzo alla strada. Chi ci conosce sa che siamo persone perbene”