Si allontanavano dall’ufficio, in orario di servizio, praticamente tutti i giorni, soprattutto di martedì quando si tiene il mercato settimanale: è questo il comportamento contestato dalla Procura della Repubblica di Palmi a 24 dipendenti del Comune di Oppido Mamertina, in provincia di Reggio Calabria, 4 dei quali sono stati arrestati e posti ai domiciliari. Un modus operandi, quello dei furbetti del cartellino di Oppido, comune agli altri casi scoperti in varie parti d’Italia. I dipendenti “infedeli”, secondo l’accusa, timbravano regolarmente il badge all’ingresso – in alcuni casi uno lo faceva anche per i colleghi – e poi uscivano per sbrigare le proprie faccende. A scoprire il meccanismo fraudolento sono stati i carabinieri di Oppido che hanno avviato le indagini nel novembre scorso dopo avere notato alcuni dipendenti comunali aggirarsi per le vie cittadine in orario di ufficio. Dalle successive indagini, coordinate dalla Procura di Palmi e portate avanti con l’installazione di un sistema di videosorveglianza per monitorare la macchinetta marcatempo e gli ingressi in Municipio e servizi di osservazione e pedinamento per le vie cittadine, è emerso il comportamento fraudolento messo in atto con modalità estremamente disinvolte. E’ così emerso che molti degli indagati si assentavano sistematicamente dal luogo di lavoro venendo osservati dai carabinieri nelle piazze e nelle vie adiacenti il Palazzo Comunale mentre si aggiravano per negozi, facevano la spesa al mercato, erano impegnati in attività di pulizia domestica o si intrattenevano con conoscenti ed amici

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