Niente riposo e tanto spettacolo nella middle Sunday di Wimbledon 2016. Peccato l’Italia non ne faccia parte: Roberta Vinci, l’ultima azzurra rimasta in corsa sull’erba londinese, va fuori contro la statunitense Vandeweghe al terzo turno. Così il tennis italiano saluta i Championships ad un passo dalla seconda settimana. Tennis, Wimbledon 2016 - settimo GiornoEsattamente come previsto, purtroppo. I tifosi possono consolarsi con alcune delle partite più belle di questa edizione. Sarà che nel day-after dell’eliminazione di Novak Djokovic forse un po’ tutti in cuor loro credono di poter fare il colpaccio, ma Tsonga e Isner sul campo 2 e Kyrgios e Feliciano Lopez sul campo 1 danno vita a due match entusiasmanti, addirittura infinito il primo, vinto dal francese 19-17 al quinto. Alla fine passano Tsonga e Kyrgios, i più forti, anche i più interessanti per il tabellone. Entrambi sono dalla parte di Andy Murray, favorito d’obbligo dopo l’eliminazione del serbo numero uno al mondo, ma con un percorso complicato.

Vinci, occasione persa
Prima, su un centrale concesso in maniera forse anche un po’ generosa ad un match di livello non eccelso, si sono spente le speranze dell’Italia di arrivare almeno alla seconda settimana di torneo. E poi chissà, perché il tabellone non era proibitivo fino all’eventuale quarto di finale contro Serena Williams. Invece questa Roberta Vinci è lontana parente della finalista dell’ultimo Us Open, ma anche della giocatrice che a Londra aveva fatto gli ottavi nel 2012 e 2013. Perde contro Coco Vandeweghe, n. 30 del mondo ma molto temibile sull’erba, vincitrice ad s’Hertogenbosch e semifinalista a Birmingham, non a caso accreditata dai bookmaker come una delle prime otto favorite del torneo. In realtà la Vinci ha avuto le sue occasioni, specie nel secondo set dopo che il primo parziale era filato via liscio per la statunitense, 6-3 in mezz’ora spaccata. Anche il secondo si è aperto con un break a zero che sembrava indirizzare il match. Poi, però, l’azzurra è cresciuta un pochino e l’americana è calata, anche al servizio. Infatti la Vinci per due volte si è trovata sullo 0-15 sul servizio dell’avversaria, ma non ha saputo cogliere il momento con errori anche banali. Mandare la Vandeweghe sullo 0-30 avrebbe potuto farla vacillare e riaprire i giochi. Invece il momento dell’azzurra è quello che è, e la sconfitta finale per 6-3 6-4 lo dimostra. Peccato, perché la Pavlyuchenkova ha battuto a sorpresa la Bacsinszky e davvero gli ottavi sarebbero stati una grande occasione. Dallo stesso lato del tabellone vittoria semplice anche per Serena Williams, che dopo aver sofferto le pene dell’inferno contro la McHale non ha avuto problemi a sbarazzarsi della Beck (6-3 6-0).

Middle Sunday, niente riposo e tanto spettacolo
Tennis, Wimbledon 2016 - settimo GiornoLa notizia, in realtà, è già che Wimbledon abbia giocato di domenica: la pioggia e i ritardi accumulati in calendario hanno trasformato il famoso middle Sunday (la domenica tradizionalmente riservata al riposo) in un giorno di partite e spettacolo: non succedeva dal 2004. E i giocatori hanno onorato al meglio lo strappo alla regola e i tifosi che ne hanno approfittato per acquistare biglietti altrimenti introvabili. Jo-Wilfried Tsonga e John Isner hanno dato vita ad un’incredibile maratona, conclusa solo dopo 4 ore e mezza di gioco e un quinto set da 128 minuti: alla fine l’ha spuntata il francese 19-17, dopo essere andato sotto 2 set a 0, aver vinto il tesissimo tie-break del terzo e annullato un match-point nel quinto. Contemporaneamente, Nick Kyrgios aveva la meglio su Feliciano Lopez (fresco di altra maratona con il nostro Fognini, di cui forse ha risentito) in un altro match ad alto tasso di spettacolo, tra le bordate al servizio dell’australiano e le discese a rete dello spagnolo. Qui “solo” 2 ore e 40 di gioco: decisivo un ace di seconda, dentro di un millimetro, con cui Kyrgios nel momento più importante del quarto set è riuscito ad annullare una palla-break che avrebbe potuto cambiare tutto il corso della partita. Entrambi probabilmente sfideranno Andy Murray: Kyrgios di sicuro negli ottavi (ed è un cliente molto pericoloso, anche se contro lo scozzese ha perso sempre in carriera), Tsonga negli eventuali quarti se vincerà il derby tutto transalpino e tutto da seguire con Richard Gasquet. Visto il tabellone, forse non è poi così scontato che sia Murray il favorito, dopo l’eliminazione di Djokovic. È finita, invece, la favola di Juan Martin Del Potro, tornato a Wimbledon dopo due anni di inattività e capace di eliminare (praticamente senza rovescio) la testa di serie n. 4 Stan Wawrinka, ma battuto oggi al terzo turno da Lucas Pouille.

Twitter: @lVendemiale