Avanti Fabio Fognini e Roberta Vinci, fuori Andreas Seppi, Sara Errani e Francesca Schiavone. Restano solo due alfieri azzurri a Wimbledon 2016, ma l’Italia tutto sommato può sorridere. Perché si sapeva che il sorteggio avesse sfavorito Seppi e che Raonic fosse troppo forte anche per il miglior italiano su erba. Così come era nota la scarsa propensione al verde della Errani, battuta in due set dalla Cornet. Mentre Fognini per una volta è riuscito a vincere una partita di testa, e non solo di talento. E la Vinci è già al terzo turno, con concrete speranze di andare ancora più avanti. Bilancio positivo, quindi, in una giornata in cui tra i big scende in campo solo Andy Murray. E non trova ostacoli nel taiwanese Yen-Hsun Lu. Tra le donne, invece, sorpresa clamorosa: va fuori Garbine Muguruza, campione in carica del Roland Garros e finalista lo scorso anno a Londra, battuta in maniera inopinata (6-3 6-2) dalla slovacca Cepelova, addirittura n. 124 del mondo. Wimbledon perde subito una delle sue protagoniste e favorite più attese.

ALLA FINE, FOGNINI – Fabio Fognini ci ha messo tre giorni e cinque set per centrare una vittoria all’esordio contro l’argentino Delbonis, nella sua prima partita dopo le nozze con Flavia Pennetta. Nel match, che in realtà è durato meno di tre ore effettive tra le tante interruzioni di pioggia, si è visto l’intero campionario del solito Fognini, che ha fatto e disfatto quasi tutto da solo per almeno tre volte. Dopo l’equilibrio nei primi due set, il ligure è tornato in campo giovedì sul punteggio di 4-1 ed è riuscito a farsi rimontare e perdere il terzo parziale al tie-break. Poteva essere una brutta botta per il suo morale ballerino, e invece ha dominato il quarto set, prolungando la sfida al quinto dove sembrava favorito. Manco a dirlo, ha subito l’immediato break iniziale, andando sotto 2-0 e guardando in faccia la sconfitta. L’ultimo colpo di scena, però, stavolta è stato favorevole: ha vinto cinque game di fila, chiuso 6-3 e si è guadagnato il secondo turno in quello che storicamente non è certo il torneo a lui più congeniale. Nel prossimo match, però, troverà lo spagnolo Feliciano Lopez che sull’erba dà il meglio di sé. E dovrà fare sicuramente meglio di così per avere speranza di qualificazione. Le stesse che probabilmente non ha mai avuto Andreas Seppi contro Milos Raonic: l’altoatesino veniva dalla semifinale di Nottingham e da un primo turno convincente contro Garcia-Lopez, ma l’urna gli ha messo di fronte già al secondo turno un ostacolo insormontabile. Contro il bombardiere canadese, numero 6 e possibile outsider del seeding, c’è stata partita solo nel primo set. Dove Seppi non ha sbagliato nulla e ha avuto anche due palle-break nel gioco introduttivo. Perso quello al tie-break, Raonic ha rotto l’equilibrio ed è filato via senza più concedere occasioni di rimonta. Peccato, perché con un sorteggio più fortunato Seppi avrebbe potuto puntare anche agli ottavi.

VINCI AL TERZO TURNO – Solida e brillante invece Roberta Vinci, che dopo aver vinto soffrendo all’esordio contro la Riske, liquida in due set e poco più di un’ora la cinese Duan. Perfetta nel primo set dominato 6-3, ancora più brava a chiudere al primo match-point utile 7-5 nel secondo, più equilibrato, che avrebbe potuto facilmente trascinarsi al tie-break. Anche il tabellone sorride alla numero 7 del mondo, che attende la vincitrice tra Vandeweghe e Babos (rispettivamente n. 30 e 44 Wta). La tennista di Taranto ha già fatto ottavi a Londra nel 2013 e nel 2012, potrebbe ripetersi. Finisce presto, invece, la corsa di Sara Errani, battuta in due set dalla Cornet in una partita con un pizzico di buona sorte in più avrebbe potuto andare diversamente: l’azzurra ha perso il primo set al tie-break e il secondo 7-5, anche se è apparsa sempre un po’ troppo fallosa rispetto all’avversaria. Fuori anche Francesca Schiavone, dominata con un doppio 6-1 dalla Halep.

CLAMOROSO: ELIMINATA MUGURUZA – Fra i big una conferma e una sorpresa in una giornata interlocutoria solo sulla carta. Con la maggior parte dei favoriti a riposo, viene eliminata la principale sfidante di Serena Williams nel tabellone femminile: Sabine Muguruza era forse la tennista più attesa, finalista lo scorso anno e fresca vincitrice del Roland Garros 2016 proprio contro la statunitense. Invece perde in maniera abbastanza inspiegabile contro la carneade slovacca Cepelova, praticamente senza entrare in campo, sbagliando tutto ciò che era possibile sbagliare (4 doppi falli, 22 errori non forzati, appena il 20% di punti vinti sulla seconda). A dimostrazione che in un panorama femminile senza protagoniste, resta impossibile fare pronostici al momento. Tutto facile, invece, per Andy Murray: il padrone di casa non tradisce e travolge 6-3 6-2 6-1 Yen-Hsun Lu.

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