E’ l’unico Gran Premio al mondo dove possono gareggiare ragazzi e ragazze con malattie genetiche neuromuscolari, utilizzando la propria carrozzina elettrica. “L’idea è nata per dare una possibilità ai tanti giovani affetti dalla mia patologia, la distrofia muscolare di Duchenne, di vivere delle emozioni uniche e divertirsi con un mezzo che conosciamo molto bene, visto che da quando siamo bambini siamo costretti ad utilizzare la carrozzina per spostarci ovunque. Noi siamo sempre alla guida e ci sentiamo migliori di un pilota di Formula 1 o di un autista qualsiasi, loro quando finiscono di lavorare, non hanno bisogno di guidare, noi lo facciamo sempre!”. Queste sono le parole di Michele Sanguine, trentenne di Varese, organizzatore dell’evento che si terrà al kartodromo di Cassano Magnago, nel Varesotto, il 1° luglio a partire dalle 16.30.

Potranno partecipare tutte le persone con disabilità – L’edizione dell’anno scorso è stata un “bellissimo esperimento” ed era una gara riservata solo ai ragazzi con la distrofia di Duchenne, “così avevamo tutti lo stesso livello di difficoltà ed era meno complicato per me gestire l’organizzazione – ha spiegato Michele a ilfattoquotidiano.it -. Essendo la mia una patologia molto rara, non eravamo però in moltissimi, circa una decina. E’ stata la prima volta per tutti, per me nell’organizzarla e per i piloti nel partecipare. Il successo dell’evento era un punto di domanda, ci sono andato con i piedi di piombo, anzi con le ruote di piombo.  Per questa nuova edizione abbiamo deciso di cambiare il logo, di cambiare nome e diventare Wheelchair GP. Così facendo – precisa – abbiamo aperto le iscrizioni gratuite a tutti i ragazzi con disabilità che utilizzano sedie elettriche indipendentemente dalla patologia neuromuscolare”. La gara è di tipo individuale a cronometro come nel motocross, così non c’è pericolo che qualcuno si possa fare del male, scontrandosi. Oltre alla grande passione e voglia di competizione dei ragazzi che provengono da tutta Italia, quello che fa diventare ancora più bello questo evento è la location, perché il kartodromo di Cassano Magnago è gigantesco (di 4mila metri quadri) e si presta benissimo alle carrozzine, perché la pavimentazione è liscia, perché è spazioso e perché non ci sono scale, visto che deve essere accessibile ai go kart elettrici. Si tratta di una pista indoor, al chiuso, così anche in caso di maltempo l’evento potrà svolgersi senza nessun problema. 

“E’ un’esperienza fantastica, non la dimenticherò mai” – Lo scorso anno ha conquistato il primo posto Alberto Masini, diciassettenne di Vigevano, in provincia di Pavia, che ha descritto la gara come “uno dei giorni più belli della mia vita. Quando me ne avevano parlato – ha detto Masini a ilfattoquotidiano.it – l’avevo presa come una sfida personale, una possibilità di mettermi in gioco, ma non avevo immaginato che mi sarei divertito così tanto. E’ qualcosa che consiglio a tutti i ragazzi come me, anche se purtroppo quest’anno non potrò partecipare, lasciando la competizione da campione”.

Creato un semplice modulo di iscrizione – “Tutto quello che abbiamo creato nel 2015 lo rifaremo: creeremo un’atmosfera stile gara di Moto Gp e avremo le ragazze a bordo pista con ombrellino, il fotografo, le premiazioni, uno speaker, le interviste e, alla fine, non ci faremo mancare nemmeno la conferenza stampa. Intervisteremo il vincitore, le associazioni partner e gli sponsor che ci hanno aiutato nella realizzazione di questo evento unico al mondo. Abbiamo creato un modulo d’iscrizione online, per facilitare l’adesione dei partecipanti. Io sono la mente e gli amici sono le braccia. Possiamo anche contare sull’aiuto dell’Unione italiana lotta alla distrofia muscolare della sezione locale (di cui sono consigliere), dell’associazione Pesipiuma, organizzazione gestita dai giovani imprenditori della provincia di Varese e da Assopolizia,  associazione di poliziotti in pensione e qualcuno ancora in servizio, Parent Project Onlus (che ha realizzato la locandina)”.

Un evento sportivo “speciale” –  Ci sarà un unico vincitore ma lo spirito della competizione è creare una giornata dove tutti possano svagarsi e correre a tutta velocità con le loro carrozzine e sicuramente tutti i ragazzi piloti torneranno a casa contenti di aver passato una giornata diversa dal solito. Lo scopo principale sarà quello di svagarsi ed uscire un po’ di casa, visto che molti ragazzi con patologie neuromuscolari sono costretti spesso a stare casa e fanno molta fatica ad uscire. L’idea è quella di creare un ambiente allegro con animazione, musica e tanta tanta voglia di vita.