E’ il Novecento il protagonista degli esami di Stato degli ultimi anni. Primo Levi, Giuseppe Ungaretti, Eugenio Montale, Salvatore Quasimodo, Italo Calvino: sono prevalentemente autori del secolo scorso (o nati alla fine dell’Ottocento) ad aver riempito i fogli a protocollo dei maturandi dal 2010 allo scorso anno. Poche anche le scrittrici o le poetesse donne citate nelle tracce dei diversi ambiti: solo Hannah Arendt e Grazia Deledda. Mentre in ambito artistico il più gettonato è Pablo Picasso proposto per tre anni consecutivi così anche Gabriele D’Annunzio che ai tempi della Gelmini viene richiamato per ben due volte. L’unica maturità dove spunta, per l’analisi del testo, un autore vivente è quella del 2013 quando in viale Trastevere c’è Anna Maria Carrozza. Da considerare che non manca mai un’attenzione agli anniversari: quello della prima Guerra mondiale, quello di Fermi, quello della nascita di Dante Alighieri. E per chi attende quest’anno l’Europa e l’argomento migrazione va detto che nel 2014 e nel 2015 se n’è già parlato.

Tipologia A: analisi del testo – Nel 2010, il ministero diretto da Maria Stella Gelmini sceglie un singolare Primo Levi. Agli studenti, sicuramente preparati al Levi di “Se questo è un uomo” o della “Tregua”, viene proposto un testo tratto dalla prefazione di “La ricerca della radici. Antologia personale” (1981) dedicato alle letture considerate fondamentali dallo scrittore: un modo per sollecitare i ragazzi a fare il medesimo percorso comprendendo l’importanza della lettura nella famiglia di Levi. Nel 2011 spunta Giuseppe Ungaretti e “L’Allegria” con una richiesta non semplice per i ragazzi: fare riferimento alla situazione storico-culturale dell’epoca o a situazioni del nostro tempo.

Nel 2012 in viale Trastevere arriva Francesco Profumo: continua la riflessione sul Novecento ma si nota l’impostazione maggiormente legata ai temi di carattere economico. Viene proposto Eugenio Montale, e la richiesta ai maturandi è una riflessione sull’attualità o meno del suo pensiero circa lavoro e sul tempo. Sorpresa nel 2013: con l’arrivo di Maria Chiara Carrozza al ministero, per l’analisi del testo non si pensa più ad uno scrittore o ad un autore ormai scomparso ma ad uno vivente, Claudio Magris. Il 2014 è il primo anno della maturità in epoca “renziana” e il ministro Stefania Giannini propone Salvatore Quasimodo con “Ride la gazza, nera sugli aranci”.  Infine, la maturità dell’anno scorso con Italo Calvino e “Il sentiero dei nidi di ragno” per far riflettere i ragazzi sulla lotta partigiana.

Tipologia B: saggio breve o articolo di giornale
Ambito artistico-letterario: nel 2010 si punta al “Piacere e ai piaceri” a partire da Gabriele D’Annunzio e dalla Venere di Botticelli; dai “Tre musici” di Picasso e dalla “Danza” di Matisse. Ma non solo: i maturandi di quell’anno trovano Giacomo Leopardi, Bertolt Brecht e Giuseppe Ungaretti oltre ad un passo di Paolo Mantegazza tratto dalla “Fisiologia del piacere”.

Non cambia molto l’anno successivo: nel 2011 gli argomenti sono l’amore, l’odio e la passione. Si ripropone Picasso con “Gli amanti” oltre al “Bacio” di Klimt e “Ettore e Andromaca” di Giuseppe De Chirico insieme al Manzoni, al Verga, a Italo Svevo e di nuovo Gabriele D’Annunzio.

Il Miur diretto dall’ex presidente del Cnr invece ripresenta Picasso per scrivere sul “labirinto” prendendo spunto dall’opera “Minotauromachia” dell’artista spagnolo; da “Pasiphae” di Pollock, dalla “Relatività” di Escher e dai testi dell’Ariosto, di Jorge Luis Borges da Calvino e Umberto Eco.

A stupire gli studenti e i professori nel 2013 è l’argomento l’individuo e la società di massa a partire da una fotografia della trasmissione “Lascia o raddoppia?” del 1956, di “Calciatori” di Guttuso e del celebre “Marilyn Monroe” di Warhol oltre ai testi di Pasolini, Elias Canetti, Remo Bodei ed Eugenio Montale.

Ancora novità con la Giannini: per la prima volta dal 2010, per l’ambito artistico e letterario, non vengono scelte opere del Novecento ma la “Donazione di Costantino” del 1248; “Antioco e Stratonice” di Louis David del 1774 e “L’adorazione dei magi” del Parmigianino risalente al 1529 circa. Stavolta il tema è il dono e gli studenti trovano tra gli spunti brani tratti da “Il dono di Natale” di Grazia Deledda; da “Minima moralia. Meditazioni della vita offesa” di Adorno; Marco Aime; Mark Anspach e il priore della comunità di Bose, Enzo Bianchi.

Nel 2015 spunta Dante Alighieri che nel 750esimo anniversario dalla nascita non poteva mancare tra gli spunti dell’ambito artistico letterario dove gli studenti sono stati invitati a parlare di letteratura come esperienza di vita. Argomento, quest’ultimo, sollecitato anche da “La lettrice di romanzi” di Van Gogh; da “La lettrice in abito viola” di Matisse e da “Chair car” di Hopper oltre che da un brano di Ezio Raimondi, di Todorov e di nuovo Borges.

Ambito socio-economico – In sei anni si sono visti argomenti di ogni genere. Dalla ricerca della felicità al tema sul cibo dopo l’annuncio dell’Expo a Milano, all’altrettanto prevedibile tema della crisi economica e i giovani nel 2012. A chiedere qualcosa in più è di nuovo la Carrozza nel 2013 con il titolo “Stato, mercato e democrazia” mentre nel 2014 l’attuale inquilino di viale Trastevere propone “Le nuove responsabilità” offrendo tra le tracce brani di Amartya Sen e Jacques Attali. Tema dedicato alle sfide del XXI secolo e alle competenze del cittadino nella vita economica e sociale, quello dello scorso anno.

Ambito storico-politico – Nel 2010 viene proposto ai ragazzi il ruolo dei giovani nella storia e nella politica con una miscellanea di citazioni che va da Benito Mussolini a Palmiro Togliatti ad Aldo Moro e Giovanni Paolo II mentre l’anno successivo la riflessione è sulla Destra e la Sinistra a partire dai testi di Norberto Bobbio, Marcello Veneziani e Angelo Panebianco. Francesco Profumo sceglie un argomento impegnativo: il bene individuale e il bene comune offrendo ai ragazzi spunti di Tommaso D’Aquino, Rousseau, Luigi Einaudi e Giuseppe De Rita. Ancor più difficile quello del 2013 sugli omicidi politici. Scontato ma atteso, visto l’anniversario del centenario della prima guerra mondiale (2014), il tema sulla violenza e non violenza. Attuale più che mai quello dell’anno scorso che ha puntato gli occhi sul Mediterraneo.

Ambito tecnico-scientifico – Qualche volta ha trovato legami all’attualità, agli anniversari, altre volte come nel 2010 è sembrato piuttosto generico con un titolo-domanda come “Siamo soli?” e le tracce di Steven DickVita nel cosmo. Esistono gli extraterrestri?”; Pippo BattagliaC’è vita nell’Universo?”; Stephen Hawking, “L’universo in un guscio di noce” e Kant con la “Critica della ragione pura”. Nel 110° anniversario della morte di Enrico Fermi (2011), l’argomento tecnico scientifico è stato dedicato al fisico mentre l’anno successivo è tornato Primo Levi con Sciascia e Margherita Hack: autori sui quali gli studenti sono stati chiamati a scrivere di responsabilità della scienza e della tecnologia. Per nulla prevedibile il tema del 2013 sulla ricerca che scommette sul cervello con il richiamo ad articoli pubblicati lo stesso anno su “La Stampa” e “Il Sole24Ore” oltre ai testi di Edoardo Boncinelli e Fabio De Sio. Gli anni successivi si parla di tecnologia pervasiva e mutamenti del mondo della comunicazione nell’era digitale.

Tipologia C: tema storico – E’ quello considerato più difficile da sempre dagli studenti. Qui si vede più che mai l’impronta dei ministri. Scontato, visto il governo in carica nel 2010, il titolo sulle foibe mentre l’anno successivo la Gelmini sceglie gli anni ’70 del Novecento. Nel 2012 Hannah Arendt e lo sterminio degli ebrei mentre l’anno dopo l’originale tema sull’economia internazionale e lo sviluppo economico dei Brics: Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica. Prevedibili ma attuali gli argomenti scelti dalla Giannini negli ultimi due anni: l’Europa e la Resistenza a partire da un documento che costituisce il testamento spirituale scritto da un ufficiale dell’esercito regio che dopo l’8 settembre 1943 partecipò alla Resistenza e venne condannato a morte.

Tipologia D: tema di ordine generale – E’ la traccia che dovrebbe essere accessibile a tutti o quella scelta da chi non trova nulla che possa entusiasmarlo. In questo caso dal cilindro del Miur è uscito di tutto e di più, da argomenti fin troppo banali a tracce più impegnative. Nel 2010 l’argomento è la musica; nel 2011 la fama nella società odierna. Nulla di più generalista come le sfide e i sogni delle nuove generazioni nel 2012. Cambia, invece, l’atteggiamento nei confronti del tema di ordine generale nel 2013 quando viene proposta una citazione da “La rete della vita” di Fritjof Capra. Con la Giannini si punta di nuovo alla cronaca con un testo di Renzo Piano sulle periferie (2014) e nel 2015 le indimenticabili parole di Malala Yousafzai: “Un bambino, un insegnante, un libro e una penna possono cambiare il mondo”.