Le donne M5S battono il Pd“, così i titoli dei giornali italiani (e stranieri) all’indomani del risultato del voto amministrativo. Virginia Raggi e Chiara Appendino hanno conquistato Roma e Torino, la capitale che è e quella che fu. “Sconfitta senza attenuanti” ha commentato del premier, per il quale non deve essere stato affatto dolce naufragare in questo mar.

A riavvicinare al gentil sesso “politico” un Renzi che ha sempre previsto di arrivare al ballottaggio con il centrodestra nel 2018 (e vincere) e che dopo i risultati delle comunali vede vacillare le proprie certezze ci ha pensato la portavoce del ministro degli Esteri russoMaria Zakharova. Come? “Innamorandosi” del premier. Con un post dal retrogusto mocciano (non si è risparmiata un emoticon cuoricino), la Zakharova ha annunciato su Facebook di avere una cotta per il premier italiano, in una sorta di feuilleton estivo pre elettorale (il messaggio della portavoce è del 17 giugno, precoce e forse lungimirante consolazione). L’intervento di Renzi alla plenaria del forum di San Pietroburgo “è stato fantastico – ha scritto Maria – è uno “schiaffo a tutti gli estremisti e a tutti i sostenitori della forza e della violenza, agli isolatori e a tutti quelli che stupidamente prendono in giro i valori veri e le tradizioni. Mi sono innamorata”.

Il post della portavoce prosegue con una frase che ci fa venire in mente il silicone sigillante, “bravo Matteo, bravo!” e si chiude con citazioni del discorso del premier. Uno dice, che avrà detto mai per farla innamorare? Come Reagan alla Porta di Brandeburgo, meglio di Lincoln a Gettysburg, più incisivo del primo discorso di Churchill da primo ministro? “È importante cercare di costruire un futuro di pace, sulla base delle radici spirituali”, ha affermato il premier davanti agli occhi estatici della Zakharova. E di fronte a parole così non è difficile capire come mai la portavoce si sia innamorata: Renzi potrebbe valutare una breve vacanza al Cremlino, già in passato “Cocoon” per premier in difficoltà.