Non basta il primo posto nel girone, non basta l’ottima partita contro il temutissimo Belgio e il successo all’ultimo respiro con la Svezia di Zlatan Ibrahimovic. Nonostante le inaspettate  prestazioni in un girone considerato d’acciaio alla vigilia, agli Azzurri di Antonio Conte toccherà comunque incrociare i bicampioni d’Europa in carica: sul prato del Stade Matmut-Atlantique di Bordeaux, infatti, è la Croazia ad imporsi per due a reti a uno sulla Spagna, conquistando così il primo posto del girone D. Il 27 giugno prossimo, dunque, a Saint Denis, andrà in onda di nuovo Spagna – Italia, quarto incontro consecutivo tra le due nazionali nelle ultime tre edizioni degli Europei, dato che quattro anni fa Azzurri e iberici si incontrarono sia all’esordio nel girone (quando pareggiarono 1 a 1) che in finale.

E visto che nelle ultime due occasioni furono proprio le Furie Rosse ad interrompere il cammino italiano nella competizione continentale – nel 2008, quando gli iberici allenati da Aragones eliminarono ai rigori gli uomini di Donadoni ai quarti di finale, e nel 2012, con la Spagna campione del mondo e d’Europa in carica che passeggiò sui ragazzi di Prandelli per 4 a 0 in finale -, in questo momento l’allenatore della Nazionale starà probabilmente facendo gli scongiuri.

Scaramanzia a parte, però, non è assolutamente detto che una possibile e auspicata sfida con la Croazia si sarebbe alla fine rivelata più abbordabile per i ventitré capitanati da Buffon. Il match di Bordeaux, infatti, ha mostrato due formazioni sullo stesso livello, e un risultato che è dipeso essenzialmente dal fattore portieri: bravo Subasic a neutralizzare il rigore di Sergio Ramos, concesso al 72esimo per l’atterramento di Silva da parte di Vrsaljko, (con tanto di suggerimento all’estremo difensore croato dell’altro madridista Modric sull’angolo in cui tuffarsi); si fa battere sul suo palo, invece, l’iberico De Gea su tiro radente di Perisic che regala la vittoria e il primo posto nel girone alla sua nazionale a tre minuti dalla fine. Già al quarto d’ora del primo tempo, tra l’altro, il giocatore del Manchester United stava per farsi battere da un pallonetto dalla grande distanza di Rakitic, che però si è infranto sulla traversa.

Per il resto, bella l’azione partita al settimo minuto del primo tempo da un taglio di Fabregas in area per Silva e assist dell’ala del City per Morata, che mette dentro a porta sguarnita, fissando il momentaneo vantaggio iberico. La Croazia pareggia i conti poco prima del riposo con Perisic che dribla Juanfran e va al cross: Kalinić anticipa Ramos e insacca con un colpo di tacco. Quarantacinque minuti più tardi i ruoli si invertono, con la punta della Fiorentina a fare da assist man e l’esterno interista a segnare la rete della vittoria: Croazia prima in classifica, mentre ai ragazzi di Conte toccheranno per la terza volta gli spagnoli, capaci nel frattempo di vincere due Europei e un Mondiale. Sugli altri campi, intanto, si registra lo storico passaggio agli ottavi di finale dell’Irlanda del Nord, nonostante la sconfitta con la Germania, della Slovacchia, e dell’Ungheria: le tre squadre, tutte a quattro punti nei rispettivi gironi, saranno sicuramente tra le quattro migliori terze classificate promosse per la prima volta al turno successivo.