Proprio mentre l’ormai mitologica icona trash-cult Gemma Galgani piangeva la dipartita dell’amatissimo gatto Piripicchio, Giorgio Manetti, l’altra metà della coppia leggendaria partorita dalla malefica mente di Maria De Filippi, faceva parlare di sé per un altro motivo, persino più traumatico della morte di un gattino. Il tronista over di Uomini e Donne, infatti, terrà un corso di seduzione in quel di Roma, al prezzo pazzo di 180 euro cadauno. Bell’uomo, il Giorgio, per carità. Ma davvero un signore di 60 anni, piacente quanto vi pare ma comunque costretto a far parte del fortunato caravanserraglio mariano per raccattare qualche appuntamento, può spiegare a chicchessia come conquistare una donna? L’appuntamento, a quanto pare, è per il 27 o il 28 giugno e siamo curiosi assai di scoprire quanti allocchi si iscriveranno al seminario.

Nonostante il grande successo in termini di ascolti (anche lo specialone in prima serata di due settimane fa è andato più che bene), probabilmente molti non sanno nemmeno di chi stiamo parlando. O gente fortunata, o ignoranza benedetta! A chi, come noi, è invece costretto a seguire anche le vicende sentimentali di Giorgio e Gemma (perché le bollette non si pagano da sole, nossignore!), la notizia del corso di seduzione di Giorgio Manetti provoca un misto di irrefrenabile ilarità e di inconsolabile sconforto. Perché se il sonno della ragione genera mostri, molto più frivolamente anche il sonno della televisione può partorire tali obbrobri.

Sia chiaro: il buon Giorgio non fa altro che sfruttare la scia di una popolarità clamorosa, frutto della sua partecipazione al trash-dating show di Bloody Mary. Ma davvero siamo arrivati al punto in cui un gruppo di uomini disperati, visto che non si batte chiodo, si trovano costretti a seguire una lezione tenuta da un signore che si è fatto lasciare persino da tale Gemma Galgani, durante l’ormai leggendaria puntata del 4 settembre 2015? Davvero c’è qualcuno così ridotto male in quanto a relazioni sentimentali da affidarsi a Giorgio Manetti?

Sì, davvero. Potremmo far finta di stupirci, di indignarci, di riflettere tra il serio e il faceto sul pessimo stato di salute degli uomini eterosessuali italici (gli omosessuali, che ne fregano delle sovrastutture, stanno molto meglio). Potremmo, ma non lo faremo. Perché il paese reale è quello che segue i consigli di Giorgio Manetti o che passa un pomeriggio intero a esprimere sui social vicinanza a Gemma dopo la morte di Piripicchio. Sulla dipartita di un animale domestico non vogliamo e non possiamo fare troppo i simpatici, perché solo chi ha passato una cosa del genere sa cosa si prova.

Ma anche il fatto che tale Piripicchio ieri fosse tra i trending topic di Twitter, mentre in Inghilterra succedeva qualcosa di molto più grave, è la prova che va preso atto di uno stato delle cose che è questo e che nessuna elucubrazione fighetta potrà cambiare. Andate pure a seguire i consigli di seduzione di Giorgio Manetti, se proprio non avete alternative, se la vostra vita è arrivata a tale infimo livello di sfacelo. Permetteteci, però, di invidiare la buonanima di Piripicchio, che almeno non dovrà più assistere a tali scempi.