Crozza, ormai è certo, passa a Discovery, ma non subito, bensì con l’anno nuovo, e cioè tra sei mesi abbondanti. E nel frattempo? Se nulla di nuovo accadrà, continueremo ad averlo per tutto l’autunno al solito posto, su La7. Strano effetto, come sarebbe quello di una separazione decisa da una coppia, ma non immediatamente attuata, preferendo prendersela con comodo, prolungando la convivenza, allestendo cene con i soliti amici, andando a fare spesa insieme e, perché no, anche consentendosi intimità da tempo trascurate, come pare che fra gli ex talvolta accada.

Intanto, nel mentre che su La7 comparirà (?) il solito Crozza, accadrà che Discovery comincerà ad almanaccare, insieme a Maurizio, circa il nuovo Crozza, e anche ad annunciarlo: in cosa consisterà, in quale orario andrà e tutto il resto che si deve dire e fare perché comincino a rizzarsi le antenne del pubblico. Insomma, la situazione si prospetta davvero bizzarra. Ma può darsi che non dispiaccia a nessuno dei protagonisti, anzi.

Il partner in via di essere abbandonato, e cioè Cairo, ha fatto trapelare, se leggiamo bene dai giornali, che le prestazioni di Crozza, un tempo gagliardissime, lasciavano nelle ultime stagioni alquanto a desiderare, tanto che il rapporto quantità/prezzo, fissato ai tempi in cui lo show raccoglieva l’11 e passa per cento, non è più conveniente –anzi- da quando la resa si è fissata, grosso modo, attorno al 7%. E siccome questa forte contrazione è probabilmente frutto non di difetti accidentali, ma del ridursi dell’interesse del pubblico per la satira politica (e per i talk show gladiatorii), beh, allora tanto vale spingere il tasto reset e cercare da parte di La7 una comicità diversa e da parte di Crozza un luogo in cui ricaricare le batterie.

E qui risiede l’unico punto interrogativo circa la forza della mossa di Discovery. Su cosa potrà contare? Su un Crozza in esclusiva o su un Crozza “minore” che l’adopera come base sicura, ma restando libero, contratto permettendo, di fare incursioni anche altrove, come è stato a lungo fra lo show di La7 e gli incipit di Ballarò su Rai 3 (a proposito, Floris continuerà ad averlo?)? Se Discovery volesse l’esclusiva, allora sì che saremmo dinanzi a una mossa veramente aggressiva nei confronti delle altre reti. Se invece, come già con “Amici” di Maria De Filippi, sceglierà di “ospitare” l’eco di qualcosa piuttosto che di creare e gestire una creatura propria, qualche buon risultato lo porterà di certo a casa, ma il mercato non verrà sconvolto. E quindi, dovendo scommettere qualcosa, punteremmo proprio sulla seconda ipotesi, quella di veder comparire Crozza su diversi canali, come già fa Fiorello da quando è partita l’edicola su Sky. Ognuno dei due potendo andare saltuariamente in Rai e dovunque a coltivare il pubblico e a seguire il filo di ciò che l’ispira, al servizio di se stessi e non di questo o quell’editore.