Una grana piomba, a posteriori, sul processo a Luis Durnwalder, l’ex presidente della Provincia Autonoma di Bolzano assolto sabato 11 giugno dall’accusa di peculato per l’utilizzo di un fondo spese riservato (70mila euro all’anno). A sollevarla è il deputato veneto Riccardo Fraccaro del Movimento cinque stelle. A pochi giorni dalla conclusione del dibattimento ha presentato un’interrogazione a risposta scritta al ministro di grazia e giustizia in cui solleva dubbi sull’opportunità che uno dei giudici si astenesse per legami, seppur indiretti, con l’imputato: “Il fratello di uno dei giudici che ha assolto Durnwalder è socio dell’ex presidente”, è l’accusa. Ilfattoquotidiano.it ha contattato il magistrato per una replica, ma senza risultato.

Già nei giorni scorsi c’erano state polemiche per la foto dell’ex governatore mentre festeggia l’assoluzione in un bar insieme a Cuno Tarfusser, magistrato ora in forza alla Corte dell’Aja e testimone nello stesso processo (“Ero lì per caso”, si è difeso la toga). Ora il nuovo caso. L’antefatto è costituito dalla nomina, che secondo Fraccaro è avvenuta il 13 aprile 2016, di Durnwalder “a collaboratore del consiglio di amministrazione della Sad trasporto locale spa, società concessionaria di numerose linee di bus, treni e funivie del trasporto pubblico locale nella provincia autonoma di Bolzano. Amministratore delegato e azionista di maggioranza di Sad è Ingemar Gatterer, anch’egli residente a Falzes, subentrato al padre Joseph nell’azienda di trasporti nata nel 1953, mentre il presidente è l’avvocato Perathoner Christoph, presidente della sezione dell’SVP di Selva Val Gardena”.

Anche Durnwalder è della Svp, ma il problema secondo l’onorevole Fraccaro non è tanto questo, bensì il fatto che un fratello di Perathoner abbia composto il collegio che ha assolto l’ex capo carismatico del partito. “Il collegio giudicante del tribunale di Bolzano chiamato ad esprimersi sugli esiti del dibattimento processuale relativo ai fondi riservati ‘Sonderfonds’ è costituito dal presidente della sezione dibattimentale dell’area penale dottor Carlo Busato e dai giudici a latere dottor Stefan Tappeiner e dottor Ivan Perathoner, quest’ultimo fratello del succitato-avvocato Christoph Perathoner, il quale si trova a collaborare a stretto contatto con l’imputato Luis Durnwalder nell’ambito dell’attività del consiglio di amministrazione di Sad trasporto locale spa”.

Fraccaro aggiunge un altro elemento, desunto da una cronaca risalente all’ottobre 2013 del periodico online Stol.it che diede notizia dell’inaugurazione dello studio legale Perathoner. “Tra i presenti alla festa vi erano sia il giudice Ivan Perathoner, fratello del titolare dello studio dell’avvocato Christoph Perathoner, sia lo stesso Durnwalder”.

Fin qui i dati. Vengono poi le osservazioni e le domande del parlamentare Cinque Stelle. “Il codice di procedura penale prevede una dettagliata normativa in materia di astensione e ricusazione, volta a garantire l’esercizio corretto e imparziale delle funzioni giurisdizionali. Il giudice, al fine di esercitare correttamente le proprie funzioni, non deve avere nessun interesse personale che lo coinvolga direttamente o indirettamente nella vicenda processuale sulla quale è tenuto a pronunciarsi”. E se ci fosse un interesse? “Ha l’obbligo di astenersi. Tra l’altro, in presenza di gravi ragioni di convenienza, ipotesi che nel caso di specie sembrerebbe all’interrogante configurabile, considerati i legami esistenti tra il fratello del magistrato e l’imputato”.

Secondo l’onorevole Fraccaro “i fatti sopra descritti, rappresentando elementi di potenziale conflitto tra l’interesse pubblico generale alla legalità e l’interesse personale, avrebbero dovuto indurre il giudice Ivan Perathoner ad astenersi nel cosiddetto procedimento ‘Sonderfonds’. Secondo il consolidato orientamento giurisprudenziale, la mancata astensione del giudice, pur non costituendo causa di nullità della sentenza, può comportare conseguenze disciplinari per il magistrato che non si è astenuto”. Al ministro viene chiesto se fosse a conoscenza di questi fatti e quali eventuali iniziative intenda assumere, compresa un’eventuale ispezione negli uffici giudiziari di Bolzano.