Da tempo il ministro dello Sviluppo Economico, Calenda, e il governo Renzi stanno negoziando il Ttip nel massimo riserbo e senza alcun mandato, se non quello dei poteri forti che grazie a questo governo dettano legge. Noi invece diciamo ‘Stop Ttip’. Fuori i mercanti dal tempio, fuori le multinazionali dalle istituzioni, fuori le lobby dallo Stato“. Sono le parole del deputato del Movimento 5 Stelle, Riccardo Fraccaro, in Aula alla Camera, durante l’informativa urgente del ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda, sul Ttip. I parlamentari pentastellati, alla fine dell’intervento del deputato, hanno mostrato, tra i banchi, uno striscione e decine di cartelli con la scritta ‘Stop Ttip’. “Oggi abbiamo visto Calenda per la prima volta in Aula nella sua veste di ministro dello Sviluppo Economico come successore dell’ex ministro Guidi, travolta dal caso Trivellopoli” – ha esordito Fraccaro – “Dopo un simile scandalo, che ha dimostrato quanto il governo sia succube delle lobby, ci si sarebbe aspettato un cambio di rotta. Invece il primo atto politico di Calenda è stato quello di inviare una lettera alla Commissione Europea, chiedendo che il Ceta, accordo di libero scambio con il Canada simile al Ttip, dove hanno sede grandi multinazionali del comparto agroalimentare come la Monsanto, non venga ratificato dai Parlamenti nazionali. Ma come si permette di bypassare il Parlamento italiano, ministro? Solo per questo lei si dovrebbe dimettere“. Al termine dell’informativa sul Ttip, Calenda ha commentato ironicamente la protesta del M5S contro l’accordo Ue-Usa: “Mi è arrivata un’accoglienza calorosa e movimentata. Li ho invitati a venire di più al ministero e anche a rimanere di più, non ci sono limiti di orario”