Gli appalti del Policlinico Umberto I di Roma finiscono nel mirino dell’Anac, l’Autorità nazionale anticorruzione guidata da Raffaele Cantone, che ha avviato una procedura di verifica su lavori per oltre 41 milioni di euro. Sulla base di un esposto dei consiglieri regionali 5 stelle e dell’organizzazione sindacale Fials. Gli interventi contestati, relativi a diverse delibere tra il maggio 2014 e il gennaio 2015,  riguardano soprattutto i servizi energetici e la manutenzione degli impianti elettrici affidati con procedura negoziata, vale a dire senza gara d’appalto, al raggruppamento di imprese Cofely Italia spa. Procedure che, secondo gli esposti arrivati sul tavolo di Cantone, “presenterebbero numerosi profili di illegittimità”.

Fra le contestazioni, “la mancata programmazione da parte della Cofely delle attività di manutenzione che invece si sostanziano in interventi tampone ‘alle chiamate a guasto che danno luogo, spesso, ai interventi straordinari rispetto ai quali la stessa interviene prontamente”. Il documento dell’Ufficio vigilanza Servizi e Forniture dell’Anac cita inoltre la “presunta violazione delle norme sulla sicurezza sui luoghi di lavoro“, proprio sul fronte dell’impianto elettrico e dell’antincendio, “anche oggetto di indagini da parte della Procura della Repubblica di Roma“. Una situazione, quest’ultima, denunciata anche da un’inchiesta del FattoTv del novembre scorso.

La comunicazione dell’Anac “certifica che la Regione non ha vigilato come doveva sulla regolarità degli appalti e per questo è stata ‘commissariata’ dall’Autorità Anti Corruzione”, commenta Devid Porrello, capogruppo del M5S in consiglio regionale del Lazio. “In questi anni Zingaretti e la sua maggioranza hanno sempre sminuito le nostre denunce, sia in aula che in procura, sperticandosi in giustificazioni e dichiarazioni che spesso sono state smentite dalle autorità giudiziarie e di controllo”. L’attacco dei 5 stelle si rivolge in particolare al direttore generale della Regione, Alessio d’Amato, che “deve essere allontanato dalla gestione del servizio sanitario regionale perché non è competente e non sa nemmeno ‘controllare’ quello che accade nel Policlinico di Roma quando gli viene segnalato dai consiglieri regionali, con un’ingente documentazione allegata”.

LA PRECISAZIONE DEL POLICLINICO UMBERTO I

Policlinico Umberto I – precisazione su Anac from ilfattoquotidiano.it

Ilfattoquotidiano.it si è limitato a riportare il dato di cronaca della richiesta di chiarimenti dell’Anac, datata 15 giugno. Nessuna replica del Policlinico risultava nelle agenzie di stampa consultate prima della pubblicazione. Resta naturalmente nella totale responsabilità del Policlinico Umberto I la definizione di “delatori” attribuita agli autori dell’eposto (Fq)