“Sono paralizzato dallo stupore per il disinteresse in Italia dopo la strage di Orlando“. A poche ore dall’attacco in un gay club degli Stati Uniti con 50 morti, il presidente di Equality Italia e attivista per i diritti delle persone lgbt Aurelio Mancuso ha denunciato “una reazione assolutamente inadeguata”. “E’ stata una carneficina”, ha detto intervistato dall’agenzia Ansa, “ma il fatto che abbia riguardato solo cinquanta omosessuali evidentemente attutisce l’impatto. E scommetto che qualcuno pensa che se lo sono pure meritato. Il fatto è che nel nostro Paese c’è ancora un giudizio morale sulle persone omosessuali. In Italia, a parte le unioni civili, sul fronte della lotta all’omofobia la classe politica è indietro di cent’anni”. Secondo Mancuso è sbagliata un’interpretazione unicamente in chiave islamica dell’attentato: “E’ chiaramente contro gli omosessuali. Che l’autore fosse davvero dell’Isis o meno, si è voluto colpire i gay”. Nella comunità lgbt italiana, ha concluso Mancuso, ora c’è apprensione: “Questo è il mese del Pride. E c’è anche il Ramadan. E’ il momento perfetto. E queste cose potrebbero dilagare dagli Usa in Europa”.

A litigare sulle reazioni sono stati anche i parlamentari Pd e M5s. La deputata dem Giuditta Pini ha accusato su Twitter il direttorio di non aver detto nemmeno una parola sulla strage statunitense. Le ha risposto poi il deputato M5s Michele Dell’Orco, pubblicando il comunicato stampa dei 5 Stelle di domenica 12 giugno: “Magari informati prima di scrivere”, ha scritto il grillino, “il M5S ha espresso solidarietà alle famiglie delle vittime”. A Pini ha risposto anche Carlo Sibilia, membro del direttorio 5 Stelle: “Io direi di cancellare questa sporca insinuazione verso M5s e chiedere scusa per non aver letto il nostro comunicato stampa”. La deputata Pd si è poi scusata pubblicamente: “Non avevo trovato dichiarazioni, meglio così”.

Ad attaccare i 5 stelle però è stata anche la senatrice dem Monica Cirinnà: “Davanti a una situazione tanto drammatica il silenzio delle candidate Raggi e Appendino, oltre che dei colleghi parlamentari del Movimento 5 Stelle sulla tragedia di Orlando, dimostra ancora una volta una cosa sola: non esiste, da parte loro, la reale volontà di operare attivamente per migliorare la vita delle persone omosessuali e transessuali di questo Paese”. Anche la Cirinnà è stata criticata in rete dai 5 stelle per aver parlato “senza informarsi”.