Basta una visita a Tor Bella Monaca, quartiere periferico di Roma, per capire perché gli elettori non hanno fatto le stesse scelte di chi abita al quartiere Flaminio o ai Parioli (Municipi 1 e 2) dove il Partito democratico al primo turno delle amministrative si è affermato sul Movimento 5 Stelle con il 34 per cento delle preferenze. La lista che sostiene Virginia Raggi ha spopolato in tutti gli altri municipi della Capitale, da Ostia a Centocelle, raggiungendo proprio a Tor Bella Monaca (Municipio 6) oltre il 41 per cento a fronte di un Pd inchiodato al 17. Questo è il quartiere di ‘Lo chiamavano Jeeg Robot’, il film con protagonista Claudio Santamaria nei panni di un super eroe sui generis, cresciuto nella malavita. Nella vita reale l’attore ha detto che avrebbe votato M5S intervenendo anche al comizio finale della Raggi in piazza del Popolo. “Non è la vittoria del Movimento, ma la sconfitta del Pd, era una roccaforte di sinistra Tor Bella Monaca, ma questi di sinistra non hanno più nulla, sono un partito dei ricchi, di borghesi, di radical-chic, i dem hanno fallito”, dicono tanti elettori delusi. Dello stesso tenore gli insoddisfatti del centro-destra: “Votiamo la novità, i disastri degli altri li conosciamo”. “Venite a vedere come si vive qui, palazzi fatiscenti, criminalità, spaccio, insicurezza, accoltellamenti, ragazzi che picchiano le guardie, è un posto abbandonato da dio, l’unica speranza restano i cinque stelle, potrebbero anche loro rivelarsi una delusione, ma vinceranno loro, sicuro”, raccontano gli abitanti. Se si va al quartiere Parioli, alcuni problemi si riscontrano anche al centro, immondizia ovunque, poco decoro e cura del verde, ma di sicuro la qualità della vita è superiore. I bambini che nascono in questa zona sono decisamente più fortunati. A viale Tiziano vantano un parco giochi da far invidia ad altre zone anche centrali della Capitale. “I grillini sono dilettanti allo sbaraglio, Roberto Giachetti è più preparato, la giovane Raggi se la mangeranno in un boccone”, è il parere di molte signore. Tra gli elettori dem però non si crede molto alla rimonta dell’ex radicale, oggi vicepresidente della Camera. “Quelli di destra non voteranno mai Pd”, dicono alcuni. “Il pariolino è già passato da Forza Italia al Pd, è tradizionalista, non sceglierà la Raggi”, è il pensiero di altri. “La partita è aperta” dice un elettore della Meloni. E saranno quei voti a pesare il prossimo 19 giugno, il giorno del ballottaggio  di Irene Buscemi