Durante il ‘Question Time‘ alla Camera dei deputati, Sinistra Italiana chiede al ministro per le Riforme Costituzionali, Maria Elena Boschi (Pd), quanti saranno i risparmi effettivi che si otterranno con la riforma della Costituzione. La Boschi parte con una puntualizzazione: “Il governo si sforza costantemente di discutere della riforma del merito”, poi snocciola alcune cifre sui risparmi immediati: “Con il taglio del 33% delle indennità e rimborsi dei senatori avremo un risparmio di 80 milioni l’anno, a cui si aggiungono circa 70 milioni l’anno per il funzionamento delle Commissioni, per esempio, d’inchiesta, per la riduzione dei rimborsi ai gruppi parlamentari al Senato, a questo vanno aggiunti una progressiva riduzione dei funzionari che saranno necessari grazie al ruolo unico e all’unificazione di Camera e Senato per la gestione del personale”. Il ministro poi aggiunge: “Dal superamento delle province il risparmio è di 320 milioni l’anno e di 20 milioni dalla soppressione del Cnel“. Per il ministro delle Riforme, oltre un risparmio immediato, c’è “da chiedersi quanto Pil in più produrrà il Paese – e sottolinea -. Fondo Monetario Internazionale, Ocse e Unione Europea indicano nei prossimi dieci anni una crescita dello 0,6% grazie alle nostre riforme”. Stefano Quaranta (SI) replica: “Ora si capisce che il vero mandante di questa riforma: non sono i cittadini italiani, ma le organizzazioni internazionali come il Fondo Monetario; la signora Merkel e l’Europa delle tecnocrazie – e conclude rivolto alla Boschi – nella sua descrizione dei risparmi, in larga parte solamente teorici, smentisce quanto dice il presidente del Consiglio, che parla di un miliardo di risparmi”